scarica l'app
MENU
Chiudi
27/06/2020

«Piscina, trovati i soldi: si va avanti»

QN - Il Resto del Carlino

PORTOMAGGIORE Trovata una soluzione progettuale e di sostenibilità finanziaria al completamento della piscina comunale di Portomaggiore, un investimento iniziale di 1,9 milioni di euro, in stallo perché durante l'esecuzione dei lavori erano emerse delle carenze strutturali ai piloni di sostegno del tetto in metallo, rendendo indispensabile per ragioni di sicurezza un ulteriore investimento. Dopo diverse settimane di lavori tra uffici tecnici, progettista e impresa, la quantificazione economica della variante del progetto del centro sportivo è stata approvata martedì dalla giunta. L'aggravio di costi è di circa 1,2 milioni, ma le soluzioni trovate consentiranno di abbattere l'importo a carico del Comune. La variante è divisa in due parti: la prima riguarda la demolizione della copertura esistente e il suo smaltimento, nonché tutti i lavori accessori per adattare il progetto precedente alla copertura, con un costo di circa 500 mila euro. Vi sono anche diverse ottimizzazioni, che riguardano lo spostamento di alcuni spazi e gli impianti. Questa parte sarà svolta dall'impresa attualmente già al lavoro sul cantiere, in accordo con le possibilità date dal codice degli appalti. L'obiettivo è far ripartire il cantiere il prima possibile, già nella prima metà di luglio, una volta finanziato l'importo. La seconda parte del progetto è di fatto un progetto autonomo e riguarda la nuova copertura in legno lamellare, compresi i pilastri di sostegno: costa 700mila euro e andrà a gara presumibilmente in agosto. La piscina diventerà Nzet, che sta per Net zero energy building, edificio di consumo di energia netto pari a zero; questo permette di accedere a un'importante fonte di finanziamento, 580mila euro potrebbero infatti arrivare dal conto termico (Gestore servizi energetici), permettendo di ridurre notevolmente l'importo di risorse proprie del comune da impiegare nella variante. Un'altra parte dei costi aggiuntivi, circa 150mila euro, potrebbe essere recuperata tramite i ribassi di gara del progetto originario. «La sostituzione della copertura è diventata inevitabile a seguito delle criticità strutturali emerse durante le demolizioni - afferma il sindaco Nicola Minarelli - Il progetto cambia quindi faccia. Investiremo risorse nostre, ma il valore del nuovo impianto sarà maggiore. Non c'è paragone infatti tra mantenere una struttura che ha quarant'anni di vita e realizzarne una nuova, secondo le normative sismiche e gli standard energetici più recenti. Adesso l'obiettivo è incastrare tutti i delicati passaggi tecnici e amministrativi e ripartire il prima possibile. Ci sono tutte le condizioni tecniche e di copertura economica per farlo». Franco Vanini © RIPRODUZIONE RISERVATA