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09/06/2020

Piscina, si ricomincia tutto da capo «Colpa degli standard di sicurezza»

Corriere Adriatico

Il bando annullato in autotutela dal Comune proprietario dell'impianto della Vescovara
LA GESTIONE
OSIMO Gestione della piscina, si ricomincia da capo. Il tanto discusso bando è stato annullato in autotutela dal Comune proprietario dell'impianto della Vescovara. Dopo sette anni di gestione da parte del Team Osimo Nuoto con convenzione rinnovata ogni settembre, l'amministrazione comunale aveva prima prorogato la concessione fino a dicembre 2019 e poi marzo 2020, e quindi emesso il bando di gestione «perché la legge inquadra ormai la piscina come attività commerciale» aveva spiegato il sindaco Pugnaloni.
Il bando congelato
Il bando pubblicato a inizio 2020 per affidare la gestione fino al 31 marzo 2023 è stato però congelato dal Covid. Così le quattro offerte giunte non sono state neanche aperte. E ora lo stesso Comune che aveva fatto pubblicare quel bando alla stazione unica appaltante della Provincia di Ancona ha deciso di farlo da capo. Il perché è presto detto. Da febbraio le cose sono cambiate: il gestore dovrà farsi carico di garantire livelli standard di sicurezza più alti, rispettando i protocolli anti-Covid previsti dei vari decreti governativi e dalla Federazione nuoto il 19 maggio scorso. Ecco allora che in autotutela il Comune ha annullato il bando rimasto fermo per tre mesi e ha chiesto alla Provincia di pubblicarne un secondo da lunedì prossimo. «Non si allungheranno i tempi, entro luglio faremo l'affidamento della gestione, ad agosto i lavori di adeguamento alla piscina e a settembre come già annunciato la riapriremo», così ieri Pugnaloni ha cercato di rassicurare quanti hanno già storto il naso all'idea di dover rifare tutta la procedura. Nella determina del segretario generale e dirigente del Dipartimento affari generali e sport, Giuliano Giulioni, pubblicata ieri sull'albo pretorio, si legge che «la revoca intervenuta prima dell'aggiudicazione provvisoria non comporta alcun indennizzo rientrando nella potestà discrezionale dell'ente il disporre la revoca in presenza di concreti motivi di interesse pubblico tali da ritenere inopportuna la prosecuzione della gara». In sostanza nel nuovo avviso inserisce le prescrizioni di sicurezza come distanziamento, sanificazioni, dpi e gel igienizzante, fondamentali per dare al futuro gestore un nuovo quadro entro cui muoversi. Non cambiano invece gli importi a base di gara: il Comune si impegna a dare al gestore un corrispettivo annuale massimo di 24.590 euro più Iva a fronte di un canone da incassare di 23.400 euro più Iva. Nell'affidamento peserà più l'offerta tecnica che quella economica. Il valore della procedura di concessione triennale, sulla base dei rendiconti del Team Osimo Nuoto 2016/18, ammonta a 1.329.780 euro.
Le reazioni
Il comitato dei genitori dei 30 ragazzi disabili che fanno attività di riabilitazione nella piscina auspicano che il nuovo bando comprenda la clausola sociale di continuità per vedere salvaguardate le proprie esigenze. Sulla vicenda ieri è intervenuto anche il M5s secondo cui «l'amministrazione deve farsi garante per i mancati servizi ai cittadini», addebitandogli la «restituzione delle somme che i fruitori della piscina hanno già versato per il rinnovo degli abbonamenti inconsapevoli che ci fossero delle scadenze con eventuale cambio di concessione».
Giacomo Quattrini
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