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22/11/2019

Piscina, offerte non congrue

Gazzetta del Sud

Il Comune decide di non procedere con il bando perl' assegnazione degli specchid' acqua
La struttura sportivaè destinataa rimanere chiusaa lungo Lo stop dell'en te rappresenta un riflesso dell'in chie sta sull'affidamen to dell'imp ian to
Antonio Morello È destinataa rimanere chiusa ancora per molto tempo la piscina olimpionica comunale.L'amm inistrazione cittadina ha deciso di non procedere conl'assegnazi one degli spazi acqua dell'impia nto di via Giovanni Paolo II che erano stati messia bando il7 ottobre scorso. Il motivo? Gli uffici tecnici dell' ente hanno ritenuto le quattro offerte economiche presentate dalle associazioni natatorie- la quinta domandaè stata subito esclusa- non in linea coni requisiti indicati dalla normativa sugli appalti pubblici. Da qui, lo stop alla concessione in uso delle corsie della struttura. La quale, per ritornare ad essere fruibileè necessario che il Comune avvii una nuova gara per assegnare gli spazi acqua. Il bando prevedeva la riapertura dell' impianto fino al 31 dicembre per un costo paria 139.409,10 euro che sarebbe pesato sulle casse municipali. Una somma, questa, comprensiva di una serie di servizi che avrebbero consentito alla piscina di ritornarea funzionare. Tra questic' erano: custodia, apertura, chiusurae pulizia (pari a 34.649,22 euro); trattamento delle acquee utilizzo dei prodotti disinfettanti (9.759,88 euro); manutenzioni minori (3 mila euro); montaggio del pallone pressostatico (5 mila euro); fornitura di gas (60 mila euro); fornitura dell' energia elettrica (21 mila euro); infine, forniturad' acqua (6 mila euro).E tutte queste spese avrebbero trovato una copertura conl' affidamento della struttura alle società sportive. L' esplet amento dell' avviso avrebbe garantitol' utilizzo dell' impianto sulla base di sedici ore settimanali, suddivise in cinque fasce orarie,a seconda delle finalità: agonistico, amatorialee promozionale. Di certo, lo " stop" imposto dall' ente rappresenta se non una conseguenza diretta, quanto meno un riflesso, dell' inchiesta della Procura sull' affidamento temporaneo della piscina olimpionica al consorzio Daippo- avvenutoa dicembre del 2018- che ha travolto l' amministrazione comunale. In seguito al loro coinvolgimento nelle indagini, nei giorni scorsi si sono dimessi dalle proprie cariche il sindaco Ugo Pugliese,l' ex assessore allo Sport Giuseppe Frisendael' ex presidente del Coni Daniele Paonessa. L'operazione, coordinata dal sostituto procuratore Alessandro Rho e condotta dai poliziotti della Digos,è venuta alla luce il7 novembre con l'esecuzione di cinque misure di divieto di dimoraa carico di altrettanti indagati, accusatia vario titolo di turbativa d'asta specialee abuso d'ufficio. Il provvedimento restrittivo era stato applicatoe successivamente revocatoa Pugliese, Frisenda, Paonessae all' ex presidente del Daippo Emilio Ape. Sulla richiesta di revoca del divieto di dimora che ha raggiunto il dirigente del settore tecnico dell' ente, Giuseppe Germinara, si attende la decisione del Tribunale del riesame di Catanzaro che potrebbe giungere in tempi brevi. Risultano invece indagatiea piede liberol' ex assessore all' impiant ist ica sportiva, Salvatore De Luca,el' ex responsabile dei Lavori pubblici dell' ente, Gianfranco De Martin o.

Foto: Battenti serrati La piscina olimpionica rimarrà chiusaa lungo