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09/07/2020

«Piscina, la soluzione? Il Codice degli appalti»

QN - Il Giorno

SAN DONATO La prima domenica di luglio è trascorsa senza la storica piscina all'aperto del Mattei, preludio di una torrida estate per le tante famiglie colpite dalla crisi. Niente vacanze al mare, ferie in città con il parco sportivo all'asciutto. Con il bando di gestione andato due volte deserto, San Donato è rimasta al palo. L'opposizione incalza: «la soluzione c'è, basta volerla». E la soluzione potrebbe essere il Codice degli appalti, che consente l'affidamento diretto di servizi e forniture per un importo inferiore ai 40mila euro. «I casi sono due - spiega la consigliera Gina Falbo (Insieme per San Donato) -: o si ha intenzione di tentare di aprire la piscina attraverso le strade offerte dal noto Codice degli Appalti, oppure si ammetta di non averci nemmeno provato. Inutile sottolineare l'importanza di fornire ai cittadini il servizio di quella piscina all'aperto, soprattutto quest'anno che a causa della gravissima crisi economica molte famiglie non potranno andare in vacanza. Il risultato sarà l'affollamento dell'unica piscina comunale estiva aperta, quella di via Parri, con il rischio di non riuscire ad assicurare il rispetto delle norme sul distanziamento sociale». Nel primo bando, il Comune aveva ridotto il canone di affitto della piscina scoperta di via Caviaga di quasi 100mila euro rispetto agli anni precedenti, portandolo a 40mila euro, con un ulteriore ribasso a soli 5mila euro nella seconda gara. Le liste che fanno capo alla Falbo - Insieme per San Donato e San Donato Ci Piace - hanno anche protocollato una mozione per chiedere al sindaco di agganciare il comparto dello sport sandonatese alle Olimpiadi invernali 2026, cercando di intercettare i fondi messi a disposizione dalla Regione per rilanciare le struttura locali, tra cui anche il rilancio del Parco Mattei, bloccato da anni nelle pastoie burocratiche di bandi mai assegnati. Pa.Tos. © RIPRODUZIONE RISERVATA