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21/04/2021

Piscina e tennis senza un gestore Il bando decennale è andato deserto

Gazzetta di Reggio - C.O.

Nessuna offerta è arrivata entro la scadenza del 15 aprile Una grana per la giunta che ora dovrà ricorrere al piano B bagnolo
bagnolo. Il rischio c'era e la peggiore delle previsioni si è avverata: il bando per la gestione decennale degli impianti sportivi comunali, piscina e campi da tennis di via XX Settembre, è andato deserto.Alla fine, nessuna società sportiva - nonostante alcune pare abbiamo effettuato il sopralluogo previsto dall'iter che si è concluso il 15 aprile scorso - ha presentato l'offerta che dava il massimo del punteggio (80) agli investimenti sulle migliorie da fare nei primi anni gestione e 20 punti sull'offerta di ribasso economico sui 20mila euro annui di contributo di gestione che il Comune garantiva al vincitore. Troppo rischioso, evidentemente, l'investimento e soprattutto con una forte incertezza sulla continuità di apertura, in costanza di Covid. Dunque tutto da rifare. Sulla scommessa - per il momento mancata - del Comune di affidare la gestione degli impianti a un operatore con le spalle larghe, il sindaco Gianluca Paoli non commenta, almeno per ora. E d'altro canto anche la sfortuna, questa volta, ci ha messo lo zampino, visto che il calendario delle riaperture, in particolare nel settore dello sport, è stata comunicata dal governo il giorno prima dello scadere del bando. Detto questo, per il Comune di Bagnolo, la grana c'è ed è grossa. Che fare dell'impianto rimesso a nuovo, con investimenti compiuti da due differenti giunte, con una spesa complessiva che si avvicina a 650mila euro?Sembra che tra gli amministratori la volontà di riaprirla, in un modo o nell'altro, sia quella prevalente. Ma c'è da capire come. Un'idea potrebbe essere quella di un "mini bando" per affidare in saldo a un gestore locale la piscina solo per i mesi estivi e intanto capire come procedono la curva del contagio e la campagna di vaccinazione. Un'altra strada potrebbe essere rappresentata dal coinvolgimento degli attuali gestori dei campi da tennis, che hanno continuato a lavorare anche durante i periodi di chiusura perché legati a un federazione nazionale. Potrebbero avere la forza economica per sostenere, anche solo per un periodo, la riapertura di un impianto sportivo costoso, in termini di spese, come quello di una piscina? Le ipotesi sono sul tavolo e si capirà nei prossimo giorni che strada imboccherà la giunta Paoli che, con ogni probabilità, dovrà anche affrontare, ben presto, le critiche delle opposizioni da sempre piuttosto scettiche sulle decisioni della maggioranza, a partire da quella di tenere chiusa la piscina con la vasca e gli impianti rifatti di fresco durante l'estate dell'anno scorso. --C.O. © RIPRODUZIONE RISERVATA