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19/06/2020

Piscina, dietrofront: non è in vendita

Il Giornale di Vicenza

MAROSTICA. L'Amministrazione è giunta a questa decisione dopo l'asta andata deserta. Ora parte l'appalto per una gestione biennale
Il sindaco: «L'emergenza Covid ha complicato tutto» L'opposizione: «Persi cinque mesi. Ora vigileremo» E l'impianto resta chiuso almeno sino a fine luglio
La piscina comunale di Marostica non è più in vendita. Dopo la prima asta andata deserta, l'Amministrazione Mozzo ci ripensa e avvia la procedura di gara per trovare un nuovo gestore. La Provincia, in qualità di stazione appaltante, ha ricevuto nei giorni scorsi il bando predisposto dal Comune. Il sindaco fa sapere che il cambio di programma è dovuto «al nuovo scenario del mercato, che a causa dell'emergenza Covid ha cambiato completamente le prospettive». «Prima di decidere per l'alienazione, che aveva come unico obiettivo la valorizzazione della struttura - commenta il primo cittadino Matteo Mozzo -, avevamo sondato il mercato e c'erano almeno due società interessate, molto qualificate, che avrebbero investito per migliorare la struttura e offrire dei servizi all'avanguardia per il pubblico». «Inoltre - aggiunge -, il ricavato della vendita sarebbe stato investito nello sport, con la realizzazione di nuovi impianti e la creazione della vera cittadella dello sport di cui tutti fino ad oggi si sono solo riempiti la bocca». «Purtroppo - spiega Mozzo - l'emergenza Covid ha costretto i gestori a concentrare le energie nella salvezza degli impianti esistenti, impedendo qualsiasi altra operazione. Per questo motivo abbiamo optato per una nuova gara per la gestione e la valorizzazione». La nuova gestione avrà una durata di due anni. Al termine del primo anno, però, il nuovo gestore dovrà presentare un piano di valorizzazione. «È volontà di questa Amministrazione - dichiara il primo cittadino - risolvere in via definitiva la questione della piscina. Per questo motivo la gara prevede un affidamento breve, di due anni, nell'ambito quindi del nostro mandato, con piena responsabilità delle nostre scelte e senza strascichi per il futuro, al contrario di quello fatto fino ad oggi con sperpero di denaro pubblico». Intanto la piscina è ancora chiusa al pubblico e, nonostante il via libera alla riapertura, rimarrà tale almeno fino al 31 luglio, quando l'attuale gestione, la veronese Sport Management, riconsegnerà le chiavi degli impianti notatori di via Ravenne. «L'attuale gestore - comunica il sindaco - ha deciso di tenere chiuso l'impianto ritenendo insostenibili i costi relativi alla sicurezza e alla sanificazione rispetto al breve termine del contratto. La nuova gara si terrà presumibilmente entro il mese di luglio».A diffondere per primo la notizia del cambio di rotta dell'Amministrazione è stato il consigliere di opposizione Giorgio Santini, che assieme ai colleghi di minoranza, aveva annunciato l'intenzione di indire un referendum abrogativo per fermare l'iter di vendita della piscina.«Dopo aver colpevolmente perso più di cinque mesi - attaccano Giorgio Santini e Antonio Capuzzo di "Impegno per Marostica" - L'Amministrazione ha cambiato strada. Non conosciamo i dettagli di questo bando, anche perché da settimane non riceviamo risposta alla richiesta di convocare la Commissione Comunale competente». «Tuttavia - dichiarano - ci sentiamo fin d'ora impegnati a vigilare con la massima attenzione affinché avvenga, nel più breve tempo possibile, la riapertura della piscina, ridando a tutti i cittadini il diritto di poterla utilizzare e risolvendo le questioni dei rimborsi per i periodi di chiusura. Ma soprattutto - concludono - si dovrà pensare al rilancio della piscina comunale nel prossimo futuro, che con i necessari adeguamenti strutturali, metta al centro il benessere dei cittadini». © RIPRODUZIONE RISERVATA