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19/11/2020

Piscina, acque agitate: nuovo round in tribunale

QN - Il Resto del Carlino

OSIMO Il vecchio gestore della piscina comunale di Osimo ha fatto ricorso al nuovo e, di conseguenza, anche al Comune. La Team Osimo nuoto ha richiesto al tribunale di Ancona la pronuncia di un provvedimento d'urgenza che ordini alla Team Marche di consentire l'uso dell'impianto natatorio secondo i tempi e le modalità richiesti per la prosecuzione dell'attività agonistica da parte dei propri tesserati con le condizioni precedenti. L'udienza c'è stata il 4 e il giudice non si è ancora espresso. Il presidente della Team Osimo nuoto Gianni Chieti spiega: «Nel bando era previsto che una quota degli spazi acqua dovessero essere destinati a noi. Team Marche nell'offerta ci proponeva 400 ore mensili ma a metà settembre ne ha garantite solo tre al giorno e quindi molti atleti del Team Osimo nuoto si sono tesserati altrove per mancanza di spazi». Ci sarebbe una clausola che spinge il vincitore del bando a riservare spazi d'acqua alle società sportive osimane. Il sindaco Simone Pugnaloni dice: «Non ci preoccupa il ricorso perché nel bando non era previsto alcun obbligo ma soltanto una raccomandazione a favorire gli spazi acqua per la società di Osimo. Siccome il progetto tecnico del vincitore era migliore rispetto a quello del Team Osimo, a quest'ultimo spettavano meno ore rispetto alle 400 chieste». Questo scarto sarebbe emerso nella prima udienza a inizio novembre quando il giudice avrebbe chiesto al Team Osimo quanti atleti sono tesserati con loro che possono giustificare il monte ore chiesto. La società avrebbe risposto più nessuno, proprio per la «fuga» provocata dalla mancata garanzia di quelle ore. «Compito del Comune era solo garantire la continuità del servizio - giustifica Pugnaloni -. C'è stato un bando con una commissione apposita che l'ha deciso. C'era stato un incontro tra le due società ma non era scattato un accordo per la troppa distanza tra richiesta e offerta». Il Team Osimo potrebbe avanzare richiesta di risarcimento danni per il danneggiamento della fuga degli atleti: «Hanno sempre mandato avanti i loro legali senza partecipare agli incontri con il Comune, decideranno gli avvocati. Il bando è stato trasparente ed è stato il progetto tecnico a determinare gli spazi acqua». Silvia Santini