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26/11/2019

Piscina a rischio abbandono

Gazzetta del Sud - Antonio Morello

L' allarme di un neo comitato civico dopo la revoca dell' assegnazione degli spazid' acqua
Sospesi anchei servizi di manutenzione dell' impianto La decisione degli uffici si somma alla vicenda relativa all'in chie sta che ha provocato le dimissioni del sindaco
L' obiettivoè quello di evitare che la piscina olimpionica comunale possa fare la «medesima fine» dell' impianto " Coni" sul lungomare cittadino. Chiusa al pubblicoe abbandonataa sé stessa.È il pericolo che paventa il neo comitato" Piscina, bene comune", un organismo civico costituito da un gruppo di cittadini che erano soliti frequentare la struttura sportiva di via Giovanni Paolo II. Cittadini che in quanto tali non hanno alcuna intenzione di rinunciare ad impianto importantissimo per un città dalle tradizioni natatorie come quella pitagorica. Ed allora ecco che si sono messi assieme come spiega Vincenzo Medici, per «vigilare»e «assumere il ruolo di sentinella su una struttura di eccellenza regionale, che non può andare dispersa». E per fare ciò, il comitato chiederà da subito un incontro al prefetto, Tiziana Tobesi (che si insedia oggi), per «manifestare la preoccupazione, oltre che tuttal' amarezza per una situazione paradossale, nonché proporree concertare una soluzione che possa garantire il diritto all' utilizzoe alla salvaguardia di un bene comune, ubicato in un rione periferico della città, che potrebbe trasformarsi, diversamente, in un' area dismessa, possibile oggetto di atti vandalicie di devastazione». Un timore non frutto del caso ma maturato, come riportato su queste colonne venerdì scorso, in seguito alla decisione dell' amministrazione comunale di non procedere conl' assegnazione degli spazi acqua della piscina messia bando il7 ottobre scorso. L' enteha giudicatole quattroofferte economiche presentate dalle associazioni natatorie- la quinta domanda era stata subito esclusa- non in linea coni requisiti indicati dalla normativa sugli appalti pubblici. Da qui, lo stop alla concessione in uso delle corsie dell'impiant o. La presa di posizione degli uffici del Comuneè un riflesso dell' inchiesta della Procura che ha accesoi riflettori sull' affidamento temporaneo dell' impianto al consorzio Daippo, avvenuto a dicembre 2018. Una indagine comeè noto che ha travolto il governo cittadino con le dimissioni del sindaco Ugo Pugliesee dell' assessore allo Sport, Giuseppe Frisenda. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Alessandro Rhoe condotte dalla Digos, sono venute alla luce il7 novembre con l'esecuzione di5 misure di divieto di dimora disposte dal gip Michele Ciociolaa carico di altrettanti indagati, accusatia vario titolo di turbativa d'asta specialee abuso d'ufficio. Oltrea Pugliesee Frisenda,i provvedimenti erano stati applicati (e poi revocati dallo stesso giudice) all' ex presidente del Coni Daniele Paonessa e all' ex presidente del Daippo Emilio Ape. La revoca del divieto di dimora per il dirigente del settore tecnico dell' ente, Giuseppe Germinara,è stata invece decisa dal Tribunale del Riesame. Sono invece indagatiea piede liberol' ex assessore all' impiant ist ica sportiva, Salvatore De Luca,el' ex responsabile dei Lavori pubblici del Comune, Gianfranco De Martino. Ma oltre alla mancata assegnazione degli spazid' acqua il neocostituto comitato sottolinea anche un' altra circostanza: «La volontà di un' amministrazione comunale, giunta ormai al capolinea- scrivono- di revocarenon solol' avviso pubblico perl' assegnazione degli spazi acqua della piscina olimpionica, ma anchei servizi (manutenzione, puliziae guardiania) sinora garantiti, sembra essere il preludio dell' ennesimo abbandono di un bene della collettività».

Foto: Al centro di un' inchie sta La piscina olimpionica del rione San Francesco