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30/05/2020

Pirellino, causa per i ponteggi da smontare

QN - Il Giorno

MILANO di Massimiliano Mingoia Corto circuito procedurale e causa in Tribunale sullo smontaggio dei ponteggi anti-amianto del Pirellino, l'ex sede degli uffici dell'Urbanistica del Comune, l'immobile di via Melchiorre Gioia 39 che l'amministrazione municipale, nel marzo del 2019, ha venduto tramite asta - 175 milioni di euro più 16 milioni per i relativi parcheggi sotterranei - alla Coima Sgr dell'immobiliarista Manfredi Catella. Ma vediamo le tappe che hanno portato al corto circuito e al ricorso al Tribunale. Nel luglio 2017 il Comune stipula con la Gi.Ma.Co. Costruzioni un contratto per la manutenzione straordinaria e la razionalizzazione logistica, l'adeguamento normativo e la bonifica dell'amianto del Pirellino. Un anno dopo la società appaltatrice subappalta il montaggio e lo smontaggio dei ponteggi al Gruppo Di Falco srl. Palazzo Marino, intanto, decide di lanciare un'asta per cedere l'immobile. L'asta, come accennato sopra, se l'aggiudica Coima Sgr, che chiede al Comune di non procedere allo smontaggio dei ponteggi sul Pirellino fino alla data del rogito. La Direzione lavori dice di sì, ma la Gi.Ma.Co. firma la decisione «con riserva». Il 25 novembre 2019 la Direzione lavori prende in consegna il palazzo di via Pirelli 39 al fine di consentire la stipula del rogito con Coima Sgr e precisa che lo smontaggio dei ponteggi sarebbe stato eseguito dopo il rogito. È a questo punto che avviene - come sottolinea lo stesso Comune - «un corto circuito procedurale» tra Gi.Ma.Co, da una parte, e Comune, Gruppo Di Falco e Coima, dall'altro, perché la Gi.Ma.Co. chiede alla nuova proprietà del Pirellino l'autorizzazione allo smontaggio dei ponteggi ma Coima Sgr e Gruppo Di Falco, già d'accordo tra loro, rifiutano la richiesta della società appaltatrice. Risultato: il 12 dicembre 2019 la Gi.Ma.Co. notifica a Coima Sgr, Gruppo Di Falco e Comune un ricorso per ottenere i provvedimenti cautelari previsti dal Codice di procedura civile, finalizzati a smontare i ponteggi e e quindi ad adempiere agli obblighi previsti dall'appalto. Il 31 gennaio 2020 il Tribunale di Milano rigetta il ricorso con un'ordinanza e fissa l'udienza di discussione il 16 aprile, udienza poi slittata al prossimo 11 giugno a causa dell'emergenza coronavirus. Il contenzioso, dunque, è ancora in corso. Il Comune, nel frattempo, ha predisposto una determina in cui adegua le procedure pendenti per l'appalto anti-amianto con la Gi.Ma.Co. alla sopravvenuta vendita del Pirellino a Coima Sgr. © RIPRODUZIONE RISERVATA