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01/06/2019

Piombino Industrie Navali: dal cantiere navale una opportunità di sviluppo ed occupazione

La Repubblica

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LE PREMESSE DEL PROGETTO • Il 26.04.2013, l'Art. 1 della legge di conversione n. 71, Piombino viene riconosciuta come area di crisi industriale complessa e si prevede la stipula di apposito Accordo di Programma • Il 26.07.2013 vengono approvati il Piano Regolatore del Porto di Piombino ed il Regolamento d'uso delle aree che prevede un compendio di circa 100.0000 mq. a destinazione industriale resa funzionale agli obiettivi da banchine per 350 m (est) + 150 m (banchina ortogonale in area di recupero a suolo a mare) con fondali di -20 m.
• Il 10.12.2013, la Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea pubblica il Regolamento 1257/2013 per il riciclaggio sicuro ed ecocompatibile delle navi dando base giuridica ad iniziative imprenditoriali.
• Il 24.04.2014, viene sottoscritto l'Accordo di Programma " disciplina degli interventi per la riqualificazione e la riconversione del polo industriale di Piombino" tra Presidenza del Consiglio dei Ministri, i Ministeri dello Sviluppo economico, dell'Ambiente, della Difesa, delle Infrastrutture e Trasporti, del Lavoro e delle Politiche sociali, Agenzia del Demanio, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Piombino, Autorità portuale di Piombino, Agenzia Nazionale per l'Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo S.p.A.
• Il 29.07.2014, l'Accordo viene registrato dalla Corte dei Conti, L'Azione 2 dell'Accordo dispone " il potenziamento produttivo delle attività industriali portuali volte allo smantellamento, alla manutenzione, al refitting navale ".
• Il 24.10.2014, la Regione Toscana con nota AOOOGRT/262178/A.
030.110 esprime formale assenso all'assegnazione dell'importo di 20 Milioni di euro.
• Il 10.11.2014, il CIPE assegna tali risorse per il " finanziamento di interventi volti a realizzare le condizioni per l'avvio delle attività di smantellamento delle navi, di manutenzione e di refitting navale, tra cui la costruzione del banchinamento alla radice della banchina est del molo di sottoflutto a protezione dello specchio acqueo e la realizzazione degli impianti e delle operazioni volte ad assicurare la funzionalità dell'infrastruttura di base propedeutica all'attuazione della piattaforma ".
• Il 19.02.2015 dopo la registrazione della Corte dei Conti, le risorse assegnate sono rese disponibili per l'Autorità Portuale di Piombino.
PROCEDURA DI EVIDENZA PUBBLICA E ATTI CONSEGUENTI x Il 16.03.2015, preso atto degli obiettivi contenuti nelle PREMESSE, un raggruppamento di imprese avanza istanza " per l'avvio di procedimento finalizzato alla concessione pluriennale ai fini della gestione di un impianto industriale di demolizione navale e delle sue possibili, se condivise, evoluzioni e diversificazioni al fine di esercitarvi le attività di 'ship recycling' o demolizione controllata nell'ambito del frame normativo tracciato dalla Convenzione Internazionale di Hong Kong del 2009 ".
x Il 11.08.2015, sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea GU/S S153 282630-2015-IT viene pubblicato " l'avviso a chiunque abbia interesse" a manifestare la propria volontà, indicando la data del 30.09.2015 come termine ultimo.
x Il 24.11.2015, l'Autorità Portuale comunica fornendo i relativi verbali, agli interessati che sono pervenute nei termini sette (7) richieste di operatori economici, di cui quattro (4) considerati in possesso di alcuni dei requisiti richiesti, e che, tra loro, il Raggruppamento istante (successivamente PIM) è stato valutato l'unico in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando del 18.08.2015.
x A seguito di tale esito, l'Autorità Portuale propone al soggetto individuato tramite la gara di sottoscrivere il verbale nel quale, puntualmente, si elencano i documenti necessari, tra cui il piano industriale e il piano economico e finanziario, che PIM fornirà nel termine stabilito del 5.02.2016. Viene inoltre definito l'elenco delle diverse autorizzazioni necessarie, tra cui l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).
x Ricevuta la documentazione il 17.02.2016, con delibera commissariale 25/16, l'Autorità Portuale comunica l'approvazione del Piano Industriale e, come atto conclusivo di evidenza pubblica, dà mandato al RUP di sottoscrivere apposito atto di sottomissione con i vincitori di gara che dovranno assumere un definitivo assetto societario.
x Espletati gli atti amministrativi, tra cui la sottoscrizione del contratto preliminare di sottomissione datato 19.04.2016, viene formalizzata in data 9.09.2016 la sottoscrizione dell'Atto di Sottomissione. Esso è finalizzato alla costruzione di un impianto di demolizione, costruzione e refitting navale da realizzarsi secondo le previsioni del Regolamento UE 1257/2013, previo ottenimento dell'AIA e delle necessarie autorizzazioni.
x Il 7.12.2016, PIM consegna all'Autorità Portuale il progetto definitivo per la realizzazione in due fasi, coerenti con la tempistica di consegna delle aree, del cantiere navale e viene avviata la procedura unica SUAP per il rilascio delle licenze edilizie. In questo contesto PIM evidenzia che l'area sia dotata delle forniture di energia, gas, acqua, rete fognaria, accessi, rete informatica (SEGUE).
OTTENIMENTO AUTORIZZAZIONI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE x Il 28.12.2016 la Società avvia l'iter per la verifica di assoggettabilità a VIA, ai fini AIA. Tale iter si conclude in data 30.05.2017, con il Decreto dirigenziale 7319 della Regione Toscana, per la NON Assoggettabilità a VIA, con prescrizioni sia per ottenere l'autorizzazione integrata ambientale che per quella unica ambientale.
x Il 23.06.2017 gli Enti competenti, optano per un'unica autorizzazione AIA, definendo un calendario per le diverse Conferenze dei Servizi, ipotizzando la conclusione del procedimento entro il 31.12.2017.
x Nonostante questo, in data 21.11.2017 la competente direzione della Regione Toscana (Protocollo AOOGRT_0558584_2017-11-21) comunica l'avvio del procedimento di AIA con la convocazione della 1° Conferenza dei Servizi per il 15.12.2017. Essendo nel frattempo entrato in vigore il Decreto interministeriale del 12.10.2017, che disciplina il rilascio dell'autorizzazione per gli impianti di riciclaggio navale, sorge il problema della compatibilità tra rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale e l'autorizzazione del competente ministero (MIT).
x Nel Luglio 2018, l'Avvocatura della Regione Toscana ritiene che il procedimento AIA in Regione possa procedere, non venendo sostituita dall'ulteriore autorizzazione ministeriale ex D.M.
12.10.2017 (Reg.EU 1257/2013).
x Il 07.12.2018, si tiene presso gli Uffici della Regione Toscana (settore bonifiche e autorizzazione rifiuti) la seconda Conferenza dei Servizi per il procedimento AIA, alle cui ulteriori richieste PIM adempie in data 20.12.2018.
x Il 28.12.2018, Regione Toscana trasmette a PIM il Decreto n.20630 del 21.12.2018 di approvazione lavori Conferenza di Servizi per il rilascio di AIA.
x Il 18.02.2019 si tiene presso gli Uffici della Regione Toscana (settore bonifiche e autorizzazione rifiuti) la Conferenza dei Servizi Decisoria per il rilascio del procedimento AIA.
x L'Autorizzazione Integrata Ambientale viene rilasciata in data 19.04.2019, quando il Comune di Piombino trasmette a PIM il Decreto della Regione Toscana n.4433 del 27.03.2019.
PERMESSO A COSTRUIRE x Il 21.03.2017, con il parere favorevole della Soprintendenza BB.AA.CC e della Commissione Comunale per il paesaggio, viene rilasciata l'Autorizzazione Paesaggistica n. N/2017/8 prot. 8543 del 21.03.2017, necessario all'ottenimento del permesso a costruire.
x In data 31.07.2018, il Comune di Piombino invia una richiesta di integrazioni relativa alla richiesta di autorizzazione unica SUAP, a cui PIM risponde in data 29.09.2018.
x Il 05.12.2018, Comune di Piombino invia a PIM la comunicazione per il rilascio dell'autorizzazione Unica SUAP, mentre il 18.03.2019, vengono definiti i relativi oneri di urbanizzazione.
AGENZIA DOGANE MONOPOLI x Il 09.04.2019, l'AGENZIA DOGANE MONOPOLI trasmette a PIM l'autorizzazione doganale ai sensi ex art. 19 D.LGS. del 08.11.1990 n.374 LA CONSEGNA DEGLI SPAZI PER LA COSTRUZIONE DI UN CANTIERE NAVALE x Esaurita la fase procedurale di evidenza pubblica, in data 26.09.2016, l'Autorità Portuale consegna a PIM un primo lotto di 77.415 mq (piazzali e banchina da 318 m) e 11.125 mq (di specchio acqueo) contro il pagamento di un canone provvisorio annuale di Euro 115.102,11, puntualmente corrisposto per ogni anno.
x Un secondo lotto di area 3300 mq di piazzale è stato oggetto di consegna in data 30.05.2019 per consentire la realizzazione dei primi impianti.
x Un terzo lotto di area 22.615 mq (piazzale e banchina da 150 m) e relativo specchio acqueo prospicente, come previsto dall'Atto di Sottomissione sarà oggetto di successiva consegna una volta ulti-mati i lavori di realizzazione.
PROCEDURA DI (CONTINUA) EVIDENZA PUBBLICA E ATTI CONSEGUENTI x il 16.07.2018, AdSP chiede a PIM un'integrazione documentale finalizzata alla definizione del procedimento, che viene consegnata il 14.09.2018.
x Il 30.11.2018, viene sottoscritto tra la PIM e la Regione Toscana, la AdSP e il Comune di Piombino, il "Protocollo per il cantiere navale di demolizioni, costruzioni e logistica nel porto di Piombino", con lo scopo comune di accelerare la definizione del procedimento.
x Ottenute le autorizzazioni ambientali ed edilizie, il 19.04.2019, PIM sollecita AdSP al fine di procedere con urgenza al rilascio dei nulla osta, già richiesti, necessari per avviare i lavori e al perfezionamento dell'atto concessorio al fine di assicurare la piena operatività del progetto.
x Il 15.05.2019, AdSP invia a PIM i nulla osta per la realizzazione degli interventi preliminari per l'avvio dell'esercizio delle attività (installazione vasche di raccolta acque per le quali consegnerà aree, la posa del cavo elettrico per il quale si richiede di realizzare opere integrative a beneficio di terzi, la realizzazione del capannone).
LE OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO E DI LAVORO Parallelamente allo svolgimento delle procedure amministrative descritte, la PIM, anche attraverso le sinergie commerciali degli azionisti, ha intrapreso le attività necessarie a consentire al sito di Piombino di poter diventare immediatamente operativo nonostante i lavori in corso.
Si ricordano ad esempio le visite di delegazioni italiane e straniere, gli approfondimenti con la Marina Militare e i sopralluoghi presso i vari siti che ospitano le navi da demolire, con l'individuazione di alcuni mezzi immediatamente disponibili. Anche in questo caso la complessità delle procedure amministrative di evidenza pubblica necessarie ha comportato una dilazione temporale che ancora non è definita.
L'attività di promozione si è rivolta al mercato dell'armamento privato. Si sono individuate cosi opportunità di sviluppo nel settore della manutenzione e della costruzione di unità navali di particolare pregio costruttivo e rilevanza economica. Inoltre i soci, per quanto di loro competenza, si sono impegnati a realizzare nel sito di Piombino attività inerenti alla manutenzione e costruzione di propri mezzi navali e di altre strutture.
Da sottolineare anche che in piena sintonia con gli intenti contenuti negli atti che hanno portato alla stipula dell'Accordo di Programma del 2014, PIM ha posto particolare attenzione al coinvolgimento di imprese e maestranze locali al fine di creare immediate opportunità occupazionali per il territorio.
ADEMPIMENTI PER L'IMMEDIATA OPERATIVITÀ Il completamento dei lavori da parte dell'AdSP relativamente alle aree del lotto 2 previste nell'atto di sottomissione, risulta ormai imminente. Nel contempo, per consentire l'immediata operatività nel rispetto delle prescrizioni degli Enti competenti, PIM ha richiesto la possibilità di poter installare le vasche di raccolta delle acque di piazzale (vasche da tempo acquistate e posizionate in cantiere).
L'AdSP ha comunicato il nulla osta ai lavori nelle more di consegna delle aree dedicate.
In attesa della fornitura delle adduzioni di servizi (energia, acqua, gas, fognature, etc.), PIM si è attivata con i distributori per dotare di quanto indispensabile il cantiere, anticipando risorse proprie.
L'ulteriore criticità relativa alle vie di accesso all'area di cantiere è rappresentato dalla mancanza di strade e viabilità. Anche in questo caso PIM, di intesa con l'AdSP, si è attivata in attesa di una soluzione definitiva.
Per l'esecuzione dei lavori relativi alle infrastrutture primarie, alla costruzione degli edifici industriali e anche nel settore delle demolizioni e della costruzione di componenti navali, sono state individuate diverse imprese del territorio in possesso dei requisiti di specializzazione richiesti e con queste sono in corso la definizione di rapporti di collaborazione che potranno estendersi anche in altri ambiti industriali in cui i soci della PIM svolgono la propria attività.
Ai fini dell'immediata operatività, i soci di PIM hanno dotato la società delle risorse necessarie per procedere con immediatezza secondo le previsioni del Piano Industriale approvato dagli Enti Pubblici competenti.