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11/07/2020

Pioggia di critiche sul bando per l’aeroporto: «Così i privati non potranno risollevarlo»

QN - Il Resto del Carlino

L'assessore Rossi di Falconara e il consigliere regionale Zaffiri bocciano l'operato della Regione
Il bando delle polemiche - che mette a rischio la concretizzazione degli aiuti finanziari dei privati e della stessa Regione all'aeroporto Sanzio - riceve le stilettate dell'amministrazione comunale di Falconara. Paletti e cavilli troppo rigidi secondo l'assessore all'urbanistica dell'ente locale falconarese Clemente Rossi perché «mentre i dirigenti regionali rispondono che l'operazione è riuscita, il paziente è ancora moribondo. Piccati dalle proteste di compagnie aeree, sindacati, operatori economici (tutti, quindi) i dirigenti evidenziano che il loro lavoro, dal punto di vista formale, è corretto. Ma intanto restiamo alle prese con un aeroporto che boccheggia e che i privati non potranno risollevare da soli». Poi l'affondo: «Servirebbe una politica capace e coraggiosa. Ma il fatto che la risposta sia stata affidata alla parte burocratica rappresenta la certificazione di come questa sia la grande assente». Severo il giudizio anche della Lega, attraverso il consigliere regionale Sandro Zaffiri. «Prima - attacca l'esponente del Carroccio - i bandi tardavano a concretizzarsi, poi sono andati deserti e oggi vengono criticati praticamente da ogni parte si giri lo sguardo. Tutti hanno segnalato l'inadeguatezza dei documenti, dalla loro fase preparatoria, dove sarebbe mancata l'opportuna partecipazione tramite il confronto con le categorie, fino alla stesura, in quanto mancherebbe persino una canonica versione multilingue, comprensibile agli investitori esteri. In più c'è il dato dell'essere estremamente vincolanti sulle condizioni e pertanto affatto attrattivi». La questione del Sanzio si intreccia con quella del vicino porto di Ancona e in particolare dei tempi di realizzazione dello svincolo a ovest del capoluogo. «Mentre - sottolinea il coordinatore provinciale di Forza Italia, Daniele Silvetti - si apprende sfogliando l'elenco delle opere strategiche che l'uscita dal porto di Ancona non è compresa tra le 130 da velocizzare (su cui verrà applicato un iter semplificato con esclusione dal ricorso al codice degli appalti), il sindaco dorico Valeria Mancinelli, invece di chiamare la comunità alla mobilitazione, con una comunicazione video si dichiara soddisfatta di quanto deciso dal ministero. Eppure la città dovrà scontare almeno altri 15/20 anni prima che l'uscita possa essere realizzata con le procedure consuete, e con conseguenze facilmente immaginabili per il porto. Un fatto gravissimo che si inserisce in un generale disinteresse per le Marche dimostrato dal Governo».