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08/11/2018

PIEVE DI SOLIGO Un punteggio sovrastimato dalla co…

Il Gazzettino

IL SINDACO SOLDAN «IL NOSTRO INTERESSE È CHE I LAVORI VENGANO FATTI CON QUALITÀ E NEL MINOR TEMPO POSSIBILE»
PIEVE DI SOLIGO
Un punteggio sovrastimato dalla commissione per il tipo di serramenti messi in capitolato dall'impresa Comarella. E così i giudici del Tar del Veneto hanno accolto il ricorso depositato dalla Sice, la ditta arrivata seconda nella gara d'appalto per il terzo ed ultimo stralcio del restauro di palazzo Vaccari, futuro municipio di Pieve di Soligo. Sono state pubblicate lunedì le motivazioni della sentenza emessa il 3 ottobre che ha annullato la determina di aggiudicazione della gara per i lavori di restauro del palazzo che si affaccia su piazza Vittorio Emanuele II. A marzo la Provincia di Treviso, ente gestore della gara d'appalto, aveva assegnato il cantiere da circa 2 milioni all'associazione temporanea di imprese composta dalla Comarella, dalla Zorzetto Mario e dall'Elettricità Pilon. Subito la Sice di Agrigento, arrivata seconda con uno scarto di punteggio finale di 0,381 punti, aveva depositato il ricorso che ha così sospeso il cantiere che, da programmi, avrebbe dovuto essere ultimato per la fine di quest'anno. Il 3 ottobre è stata pubblicata la sentenza che ha assegnato l'opera alla Sice e ora, a distanza di un mese, le motivazioni dei giudici sono state rese note.
IL NODO
«La Sice aveva contestato il punteggio attribuito alla Comarella per la voce restauro di sei serramenti, osservazione che è stata accolta dai giudici spiega il sindaco Stefano Soldan - Per la Sice, la Comarella doveva ottenere un punteggio pari a zero per i serramenti perché non ne prevedeva il restauro, bensì la loro sostituzione. La commissione aveva invece dato alla Comarella, come ad altre due ditte che avrebbero sostituito i serramenti, un punteggio di 1,6. La Sovrintendenza aveva sì autorizzato la sostituzione o il restauro dei sei serramenti, ma questa possibilità non era stata tradotta nel bando che indicava solo il restauro. Da qui, togliendo quell'1,6 alla Comarella e assegnandole uno zero, la Sice è risultata avere un punteggio finale superiore, ottenendo quindi l'assegnazione del terzo stralcio del restauro».
COSA SUCCEDE ORA
Il cantiere dovrebbe aprirsi entro fine anno. «Il nostro interesse aggiunge il sindaco è che i lavori vengano fatti con qualità e nel minor tempo possibile. Ora con la pubblicazione delle motivazioni della sentenza la situazione è stata chiarita e possiamo dunque procedere con l'assegnazione ufficiale del cantiere alla Sice». Il Comune di Pieve di Soligo dunque non farà alcun contro-ricorso, cosa che invece potrebbe essere valutata dai legali della Comarella.
Claudia Borsoi

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