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15/07/2020

«Piena solidarietà ai lavoratori del Cup»

QN - La Nazione

MASSA «Piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori del Cup». Questa in sintesi la mozione presentata in consiglio comunale sulla situazione dei lavoratori del Cup da parte del consigliere e capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese, primo firmatario, con l'adesione di tutti i gruppi di maggioranza, a partire dai capigruppo Nicola Martinucci (Lega), Matteo Bertucci (Lista Persiani) e Giovanni Ronchieri (Forza Italia), insieme alla presidente della commissione Sanità Eleonora Cantoni. Ecco il testo della mozione: «Il consiglio considera giusta e sacrosanta la mobilitazione dei lavoratori, in sciopero per la situazione precaria del servizio di prenotazione dell'Asl e, di conseguenza, del proprio futuro occupazionale. La situazione seguita al termine dell'appalto presenta intenzioni sfavorevoli che il nuovo vincitore della gara, il Consorzio nazionale sanitario, ha rappresentato all'Asl e ai sindacati, secondo le quali i 108 lavoratori, alcuni in servizio ormai da vent'anni, non hanno conferme su monte orari, remunerazione, livello occupazionale e scatti di anzianità. I dipendenti svolgono ormai da anni un ampio plus orario (coperto dall'Asl) rispetto al contratto di lavoro che, a quanto pare, non sarà più possibile con il nuovo appalto e quindi ne risulteranno penalizzati sia il servizio che i lavoratori». «In alcune aree - prosegue la mozione -, come quella della vicina Versilia, i lavoratori del Cup sono dipendenti diretti dell'azienda. Per adesso alle parole di solidarietà della Regione è seguita solamente una delibera che annuncia di dar mandato ad Estar di procedere verso un aumento del personale quando il problema, annoso, delle liste di attesa, non è certo il Cup. Inoltre Enrico Rossi non ha ancora evaso la richiesta di ben 17 sindaci della nostra provincia di poter essere ascoltati e messi in condizione di capire lo stato dell'arte di questa vertenza. Più volte durante l'emergenza sanitaria numerosi rappresentanti politici regionali hanno definito gli operatori sanitari come "eroi", ma nel frattempo la stessa Regione ha continuato nella precarizzazione del personale. L'atto più importante e risolutivo non può che essere la revoca della gara e la stabilizzazione dei lavoratori. In base a tutto questo esprimiamo vicinanza ai 108 dipendenti del Cup in lotta per avere garanzie e futuro per il proprio posto di lavoro. Invitiamo il sindaco a continuare a farsi interprete in conferenza Zonale affinché la Regione provveda urgentemente ad avviare l'iter per l'internalizzazione dei lavoratori del Cup che, peraltro, prevederebbe anche un risparmio da parte della Regione». M.N. © RIPRODUZIONE RISERVATA