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11/01/2019

Picenambiente ricorrerà al Tar contro il Comune

Corriere Adriatico

IL CONTENZIOSO
Chiede di annullare la delibera del Consiglio che sancisce la natura pubblica della società SAN BENEDETTO Picenambiente impugna la delibera del Consiglio, chiedendo al Tar l'annullamento previa sospensiva. Il caso è nato all'indomani del consiglio comunale del 15 dicembre scorso dove l'assise si pronunciò sul controllo pubblico della partecipata che si occupa dei rifiuti. Delibera che è stata impugnata dalla società per fare chiarezza sul controllo societario se deve essere pubblico o privato. Nel ricorso vengono riprese le motivazioni esposte nel parere dello studio Lothar, impugnando la delibera e chiedendo l'annullamento per carenza di istruttoria e previa sospensiva. La Picenambiente riprende l'assenza di fatti concludenti da parte dei soci pubblici che non avrebbero esercitato l'effettivo controllo sulla partecipata. Inoltre viene evidenziato come il controllo pubblico implicherebbe problemi nelle procedure e nelle assunzioni. Procedure che ingesserebbero l'attività della Picenambiente. Il Comune aveva deliberato la natura pubblica, forte del 51% della maggioranza pubblica, ma c'è un contratto a termine siglato con i privati. Quindi a oggi sarebbe necessaria una modifica statutaria ed è per questo che la società ha deciso di impugnare la delibera di Consiglio. Tutto è scoppiato a fronte della sentenza della Corte dei Conti Liguria e del Mef che definisce le società partecipate a controllo pubblico. Ma in cosa consisterebbe? Che gli enti devono esercitare il controllo e quindi tutte le azioni soggette alla lente di ingrandimento della Corte dei Conti, con tanto di rischio erariale, rispetto del codice degli appalti e i piani assunzioni. Di fronte a questo scenario era arrivato il parere del dirigente comunale Roberto De Berardinis che ribadiva come la Picenambiente fosse a controllo pubblico dal momento che il 50,41 % delle azioni è in mano a enti pubblici e perché la legge Madia ribadisce la natura pubblica. Però resta il bando a cui hanno risposto i privati al momento della gara. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Roberto De Berardinis


Foto: De Berardinis ribadisce che la maggioranza delle azioni è in mano agli enti locali