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19/05/2020

Piccole medie imprese in aree geotermiche Un bando da tre milioni

Il Tirreno - Fiora Bonelli/

Bravi (presidente CoSviG): «Scopo ridurre i costi di accesso al credito e dare garanzie per la liquidità e gli investimenti» monte amiata
Fiora Bonelli/MONTE AMIATATre milioni per le piccole e medie imprese delle aree geotermiche toscane. Sarà approvato domani dal consiglio di amministrazione del CoSviG il bando in favore di tutte le micro, piccole e medie imprese delle aree geotermiche toscane. L'obiettivo è duplice: contenere i costi di accesso al credito e offrire garanzie sui prestiti per liquidità e investimenti.La crisi economica, accentuata dalla pandemia, ha picchiato duro tanto che secondo l'Istituto regionale per la Programmazione Economica (Irpet) sono ben 37mila le posizioni di lavoro in meno rispetto allo scorso anno in Toscana, solo per il periodo 9 marzo-15 aprile. Un contesto emergenziale nel quale i Comuni geotermici hanno scelto di mettere in campo risorse ingenti attraverso un bando CoSviG da circa 3 milioni di euro, come spiega il presidente del CoSviG, Emiliano Bravi: «Un'iniziativa che prevede misure per ridurre i costi di accesso al credito, ma anche la concessione di garanzie per la liquidità e gli investimenti delle imprese, per provare a trasformare una crisi in nuove opportunità».I territori interessati sono quelli delle province di Grosseto (Arcidosso, Castel del Piano, Monterotondo Marittimo, Montieri, Roccalbegna, Santa Fiora), Pisa (Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Pomarance) e Siena (Chiusdino, Piancastagnaio, Radicofani, Radicondoli, San Casciano dei Bagni). Il bando si presenta strutturato in due tipologie di intervento. La prima stanzia 225mila euro per eliminare o comunque attenuare i costi di accesso al credito. Saranno contributi a fondo perduto per finanziamenti bancari dai 5mila ai 500mila euro: il tasso massimo agevolabile è pari al 2% e il contributo massimo erogabile 8mila euro. La seconda tipologia prevede risorse per 2,75 milioni impiegate per garanzia alle imprese. Sarà possibile rilasciarla su finanziamenti fino a 500mila euro, per un importo massimo non superiore all'80% del prestito. Soddisfazione esprimono i due sindaci amiatini Jacopo Marini (Arcidosso) e Federico Balocchi (Santa Fiora). «Finora solo poche imprese hanno potuto usufruire dei vantaggi del Fondo di garanzia attivo dal 2017, a causa delle stringenti condizioni richieste dagli istituti finanziari. L'auspicio - commenta Marini - è che stavolta lo strumento possa servire davvero. Il tessuto produttivo delle aree geotermiche è in sofferenza da tempo, e a causa della pandemia è ancora più in affanno. È necessario che queste imprese vengano sostenute. Come istituzioni locali, oltre ad aver messo risorse tramite CoSviG su questo progetto, dobbiamo promuovere un'informazione capillare, facendo conoscere le possibilità aperte da questo nuovo bando, ma è necessario che anche il sistema bancario faccia la propria parte». E il sindaco Balocchi spiega: «Tantissime imprese ci mandano segnali di bisogno di liquidità. I provvedimenti del Governo non hanno avuto gli effetti sperati, così ci siamo messi a lavoro per rendere disponibile uno strumento agile che potrebbe mobilitare milioni di euro di investimenti. Questi 3 milioni costituiscono per le imprese dei territori geotermici un valore aggiunto e la molla per ripartire e cii sono banche che già hanno aderito, convinte dalle garanzie di CoSviG». Non appena il bando sarà disponibile (https://www.cosvig.it/bando) le richieste pervenute saranno deliberate entro 15 giorni (per quelle fino a 250mila euro) o 30 giorni (per finanziamenti oltre 250mila euro). --