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18/09/2020

Piazza Venezia, degrado nel salotto di Roma Un cantiere nelle aiuole

Il Messaggero - Fabio Rossi

Cronaca di Roma IL DECORO
Erba e piante senza manutenzione nelle aree perimetrali A rilento i lavori per la pavimentazione e in via IV Novembre RESIDENTI IN RIVOLTA: «QUI MANCA ANCHE LA CURA ORDINARIA E GLI INTERVENTI MOLTO SPESSO SONO ESEGUITI MALE»
Le aree verdi centrali, risistemate in primavera con l'aggiunta di fiori di stagione, hanno già perso lo smalto dei mesi passati. Ma sono le aiuole laterali di piazza Venezia, gialle e spelacchiate, a offrire uno spettacolo desolante ai tantissimi romani e turisti che attraversano uno dei luoghi più noti della Città eterna. E anche i lavori di risistemazione dei sampietrini partiti durante il lockdown, dopo una gara d'appalto durata anni - vanno molto a rilento. Siamo nel nodo cruciale per antonomasia del cuore di Roma. Dove già a fine luglio il verde aveva dato una plateale prova della scarsa cura che gli viene dedicata: un pino alto 18 metri crollato a due passi dalla scalinata del Campidoglio, su una macchina in corsa, guidata da una donna finita in ospedale. Tutto intorno, nelle aree perimetrali della piazza, aiuole ed erba hanno più o meno lo stesso aspetto, appassito e degradato, a causa di uno stato di totale abbandono. Il Comune, dal canto suo, assicura: «Il verde di tutta la zona sarà controllato e sistemato al più presto», confidando anche negli effetti dell'entrata a regime dell'appalto da 5 milioni per la cura del verde orizzontale. LE AREE Nel frattempo, al centro della piazza il verde è quanto meno scolorito, lasciando poche tracce delle fioriture che periodicamente l'amministrazione comunale sistema da quelle parti: le ultime sono state collocate a giugno, davanti all'Altare della Patria. Ma nelle altre aree sistemate a prato la situazione è ancora peggiore. Sul lato di piazza San Marco l'erba è quasi scomparsa, lasciando in vista la terra resa ancora più secca da una calda estate e da scarsa irrigazione. Così come negli spazi pubblici in direzione di piazza d'Aracoeli e via del Teatro Marcello. «Questo è diventato il simbolo di un centro storico ormai abbandonato a se stesso, dove si pensa ogni tanto a progetti di manutenzione straordinaria quando a mancare è quella ordinaria - sottolinea Viviana Di Capua, presidente dell'Associazione abitanti centro storico - Il verde di piazza Venezia, che è un biglietto da visita per tutta la città, non viene curato così come quello di tutta la zona. E lo stesso possiamo dire per sampietrini e asfalto: i pochi lavori messi in cantiere spesso vengono eseguiti anche male». IL FONDO Altro punto dolente di piazza Venezia, storico, è il fondo stradale: oberato da un traffico notevole (autobus compresi) e croce di tanti automobilisti e (soprattutto) motociclisti che ci passano quotidianamente, rischiando la pelle. A inizio primavera è finalmente partito il piano di riqualificazione dei sampietrini, che comprende anche piazza d'Aracoeli: un appalto da 5,6 milioni di euro che faceva parte degli interventi progettati e finanziati per il Giubileo della Misericordia. Il bando, uscito a novembre del 2016, si è trascinato per più di tre anni in un'incredibile serie di intoppi burocratici. «Ma anche adesso che è partito non brilla di certo per rapidità di esecuzione - dice Alfredo Parenti, residente a due passi dalla piazza - Ci passo tutti i giorni e vedo spesso l'area di cantiere vuota, o con appena un paio di operai al lavoro».

Foto: Sopra, a sinistra e a destra, i cantieri delle aiuole di piazza Venezia abbandonati


Foto: (foto LEONE/TOIATI)