scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
28/05/2021

“Piazza pulita”, via agli interrogatori

QN - Il Giorno

PAVIA Saranno sentiti tra oggi e domani i 6 arrestati nell'ambito dell'inchiesta "Piazza pulita" della Guardia di finanza su un presunto malcostume nella gestione dei rifiuti ferrosi della Broni-Stradella Pubblica, parte lesa. La custodia in carcere è stata disposta per Salvatore Chianello, 59 anni, responsabile del coordinamento del personale impiegato nella raccolta rifiuti della Broni-Stradella, mentre ai domiciliari i suoi 2 collaboratori stretti Giuseppe Giorgio, 45 anni, e Antonio Condello, 33 anni, dipendenti della Broni Stradella. Ai domiciliari gli imprenditori Valerio Garelfi, 49 anni, della Garelfi rottami di Gerenzago e Igor Andolfi, 43 anni, amministratore della ditta Recupero rottami, oltre a Giovanni Ballerini di 66 anni, titolare di ditta individuale. Le accuse, a vario titolo, che vedono coinvolte altre 15 persone indagate in stato di libertà, sono peculato, truffa a ente pubblico, turbativa d'asta, induzione a dare o ricevere utilità, gestione di rifiuti non autorizzata, furto e ricettazione. Chianello e i suoi 2 collaboratori si sarebbero anche resi responsabili di episodi di assenteismo: durante l'orario di servizio si sarebbero dedicati ad attività personali, come ristrutturare la casa di Chianello o, nel caso dei collaboratori, giocare ai videopoker nei bar. Oggi sarà sentito Chianello: «Conosco da tanti anni il mio cliente - commenta il difensore Enrico Paganelli -, per me è una persona per bene, non uso a comportamenti di carattere criminale». Gli altri arrestati, ai domiciliari, saranno sentiti domani: «In ragione della complessità del caso occorre tempo per raccogliere documenti e testimonianze che ci permetteranno di spiegare la situazione e anche una consulenza per dimostrare che era congruo il rapporto contrattuale tra Broni-Stradella e Garelfi», dice l'avvocato Marco Casali che assiste Garelfi. Secondo le accuse, con la connivenza dei dipendenti coinvolti, Ballerini avrebbe potuto scegliere i pezzi ferrosi migliori sottraendoli dall'isola ecologica della Broni-Stradella, per poi illecitamente rivenderli a Garelfi, il quale con Andolfi, avrebbe sottoscritto un contratto con Broni-Stradella senza una procedura a evidenza pubblica come prevede il Codice degli appalti. Nicoletta Pisanu © RIPRODUZIONE RISERVATA