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23/03/2021

Piazza Manzetti al palo Per l’inizio dei lavori bisogna aspettare il 2023

La Stampa - ALESSANDRO MANO

il progetto di rifacimento della zona della stazione
L'assessore Sartore: "Sono sconcertato anche io I tempi intermedi sono dettati dal codice degli appalti"
AOSTA Anche questo treno arriva in ritardo. I lavori per rifare piazza Innocenzo Manzetti, lo spazio oggi ridotto a una grande rotatoria davanti alla stazione ferroviaria, slittano ancora. «Non partiranno prima della primavera 2023» ha detto l'assessore comunale all'Urbanistica, Loris Sartore, non nascondendo il disappunto, in Consiglio comunale. A tirare fuori dal cassetto un progetto che sembrava pronto per partire già quattro anni fa e che poi non ha mai visto la luce è stato il consigliere di Forza Italia, Renato Favre, con un'interrogazione. L'intervento è duplice. Da una parte, Rfi ha inserito il fabbricato della stazione e l'area delle banchine in una riqualificazione complessiva; il Comune si è mosso tramite il Bando periferie per rifare la piazza, cambiando la viabilità, prolungando il sottopasso sotto la piazza fino al lato di via Georges Carrel dove si trova l'autostazione, con un ascensore per i disabili. Parte della piazza è di Rfi; il Comune ha a disposizione per la sua parte di intervento, da fare in accordo con l'ente ferroviario, 2 milioni 319 mila euro. E proprio qui ci si è incagliati nella precedente legislatura. Favre ha spiegato che il progetto definitivo per i lavori è di luglio 2018: «Ci aspettiamo che partano al più presto». «Dopo il mio insediamento è stata mia premura contattare l'assessora regionale ai Trasporti, Chiara Minelli - ha replicato l'assessore -. Ci sono già stati incontri con Rfi, a cadenza mensile». Il responsabile unico del procedimento del Comune ha fissato alcuni tempi di massima, illustrati in aula da Sartore: entro giugno, l'individuazione di una figura di supporto al responsabile unico del procedimento; entro ottobre sarà nominato il nuovo progettista, che dovrà predisporre un nuovo progetto definitivo entro marzo 2022. Serviranno poi le verifiche, la gara d'appalto e il possibile avvio del cantiere nella primavera 2023. «Questi tempi possono suscitare sconcerto, l'hanno creato anche in me. Tutti i tempi intermedi sono dettati dalle procedure del codice degli appalti. Ma senza uno stop di quattro anni ora saremmo praticamente in dirittura d'arrivo» ha concluso Sartore. -

Foto: La rotatoria davanti alla stazione ferroviaria di Aosta