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06/12/2019

Piazza d’Armi, il parco finisce in Procura

Il Messaggero

La commissione Territorio accoglie l'istanza di De Santis (Idv) L'impresa che si è aggiudicata l'appalto ha chiesto il concordato
LA CITTÀ DEL FUTURO
Si complica l'iter del parco urbano di piazza d'Armi di cui si è discusso ieri mattina in commissione Territorio, su richiesta del consigliere comunale Lelio De Santis dell'Italia dei Valori. Dopo un'accesa discussione il presidente della commissione, Luca Rocci, ha preso atto della richiesta, sempre di De Santis, di inviare tutti gli atti relativi al tortuoso iter, alla Procura della Repubblica per verificare se non siano stati compiuti degli illeciti. Poi ha invitato il consigliere a presentare l'esposto. Vi sono alcuni punti che non hanno convinto i commissari. «In primis spiega De Santis il fatto che la Rialto spa, la società che si è aggiudicata l'appalto, ha presentato istanza per il concordato preventivo». Non vi sono norme che impediscono di proseguire l'appalto con la società, ma certamente la condizione di incertezza preoccupa non poco i consiglieri comunali. Un appalto nato sotto una cattiva stella, insomma, quello per il parco di piazza D'Armi. «Dal 2010, anno della delibera relativa al progetto preliminare ricorda De Santis , si è giunti al 2014 con il progetto definitivo e l'attribuzione i 22 milioni di euro. Poi a sorpresa l'aggiudicazione dell'appalto alla Rialto con un ribasso del 60%, salvo poi richiedere una variante per lavori aggiuntivi pari a 5 milioni di euro». «La Pqp, società di validazione esterna del progetto di variante prosegue De Santis ha rilevato delle incongruenze nella richiesta, ad esempio 1 milione di euro in più per il pagamento delle maestranze. Proprio per questa ragione la Rialto è stata chiamata a rivedere i costi della variante rimodulando il progetto per soli 2,7 milioni di euro». Questa ulteriore modifica richiederà un'altra validazione da parte di una società esterna, con un ulteriore allungamento dei tempi. In commissione è stato detto dal vice sindaco che l'appalto per la validazione sarà pubblicato nei prossimi giorni. Le perplessità sono state espresse non solo da De Santis, ma anche da consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione. Continua invece ad essere convinto dell'affidamento il vice sindaco Raffaele Daniele che ha annunciato il suo intento di «salvaguardare l'appalto al fine di evitare contenziosi». Di tutt'altra opinione invece il consigliere De Santis: «Non voglio essere complice dell'ennesima incompiuta di questa città. Non possiamo continuare a rincorrere la volontà della Rialto. Perché non attivare la rescissione e passare allo scorrimento della graduatoria? Questa società potrebbe utilizzare i nostri soldi per pagare i fornitori e ciò sarebbe un déjà vu per il nostro territorio con decine di imprese che sono venute a fallire». C'è anche imbarazzo diplomatico con l'Australia che ha donato 3 milioni per il teatro.
Antonella Calcagni
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