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30/06/2020

Piante, censimento da 100mila euro «E’ il primo che si fa, non un doppione»

La Liberta

Bando del Comune per la mappatura di tutti gli alberi della città. Nel maxi appalto del 2019 Cuore Verde propose uno screening con Gprs
Gustavo Roccella PIACENZA ● Quasi 100mila euro, per la precisione 98.541,55 (Iva inclusa), per il «censimento e controllo del patrimonio arboreo e arbustivo presente sul territorio comunale, comprese le frazioni, in tutte le aree verdi, in particolare giardini, parchi, campi gioco, aree verdi scolastiche, viali alberati». E' il bando pubblicato il 15 giugno con scadenza per il deposito delle offerte fissata il 2 luglio. Più nel dettaglio, descrivono le carte di gara, si tratta di «censimento, geolocalizzazione, apposizione di targhetta identificativa, documentazione fotografica, rilievo dei parametri morfometrici degli alberi di nuovo impianto o nuova acquisizione», nonchè di «aggiornamento, correzione e implementazione dei dati relativi alle alberature censite» in precedenza, che sono 7.705. Con inclusa necessità di «uniformare» i dati (vecchi e nuovi). Idem per le piante arbustive, cioè «siepi e arbusti isolati o a macchie» (anche se in un punto del capitolato si chiarisce che il censimento di queste ultime «riguarderà tutte le siepi presenti in corso Europa» e quelli «nell'area verde della rotatoria corso Europa - via Rigolli - via Boselli: l'eventuale estensione del censimento sull'intero territorio comunale sarà stabilito dagli esiti di gara»). Complessivamente, più di 20mila esemplari floristici interessati, da catalogare con gestione informatizzata grazie alla «fornitura e installazione» di apposito software in grado di evidenziare «verifica visiva sintomi/danni esterni di tutte le piante arboree e arbustive» grazie a «documentazione fotografica e scheda tecnica a firma di tecnico abilitato, descrittiva dei danni» stessi «e degli interventi manutentivi consigliati o dell'eventuale necessità di sottoporre le piante arboree a controllo di stabilità mediante metodo V.T.A. (Visual Tree Assesment)». Questa la natura di un appalto per la cui attuazione vengono indicati cinque mesi di tempo, salvo proroghe. L'obiettivo è dotarsi di un quadro informativo completo e dettagliato, «utile alla programmazione degli interventi manutentivi e di monitoraggio delle piante, al fine di valorizzare e incrementare il patrimonio verde del Comune». Da rilevare che il «censimento di tutte le alberature» con soluzioni ad alta tecnologia («Modulo mobile del sistema R3 Trees che consente di individuare con coordinate Gprs l'alberatura attribuendogli una codifica univoca, definirne le ceratteristiche generali e biometriche») era stato messo in campo un anno fa dalla cordata lombarda, capeggiata dalla cooperativa cremonese Cuore Verde, che si è aggiudicata il maxi appalto per la manutenzione straordinaria del verde (base d'asta di 2,5 milioni di euro) finito al centro delle polemiche per i ritardi nella pubblicazione del bando e l'effetto giungla che ne era derivato in parchi e giardini. Al capitolo "proposte migliorative del servizio", i lombardi si erano impegnati, si legge nelle carte, all'«aggiornamento» sia «del censimento delle alberature con verifica del censimento esistente dei viali alberati» sia «delle alberature in giardini e/o scuole» sia di quelle «limitrofe a camminamenti/aree giochi dei parchi». Attività da affidare ad «agronomi» e corredata di «un VTA visivo» e di «una relazione» con «evidenziate le criticità inerenti le alberature del Comune, gli interventi ad alta priorità e la pianificazione degli interventi per il raggiungimento di uno standard "a regime"». Nel bando del maggio 2019 le "proposte migliorative" erano inserite in un capitolo che metteva in palio dieci punti sui 100 complessivamente in gioco. La commissione di gara li ha aggiudicati alla cordata lombarda, ma a un'incollatura - 9,9 punti si erano piazzati i rivali di Geocart, la coop piacentina che l'esito dell'appalto ha poi impugnato al Tar che le ha riconosciuto il diritto a un risarcimento per l'indebita esclusione (la causa è però pendente al Consiglio di Stato dopo il controricorso del Comune). Se anche quei punti non sono stati decisivi nel determinare il risultato del bando (finì comunque sul filo di lana: 98 punti per Cuore Verde contro i 95,85 di Geocart), nei verbali di gara viene sottolineato il contributo dato dall'inserimento nell'offerta lombarda dell'«aggiornamento del censimento, eseguito da agronomi, delle alberature dei viali e di giardini, scuole, camminamenti e aree giochi dei parchi». All'assessore all'ambiente Paolo Mancioppi preme fugare il dubbio che l'appalto per il censimento oggi in pubblicazione sia un doppione di quanto previsto un anno fa. «Non sono la stessa cosa, non paghiamo due volte lo stesso servizio, noi paghiamo ciò che facciamo, e anche a prezzi di mercato, e non so se in passato si è sempre fatto così», ha premesso, interpellato da "Libertà", prima di entrare nel merito: «Intanto la miglioria proposta nel bando del 2019 riguardava solo il lotto 2 (quello per la manutenzione del verde nella parte est della città aggiudicato alla cordata lombarda, ndr) e in ogni caso si tratta di censimenti parziali rispetto ai dati che ci servono complessivamente. Chi vincerà questo ultimo appalto si prenderà carico di tutto il lotto 1 (parte ovest, ndr) e del completamento del lotto 2, così da arrivare a un censimento esaustivo del verde che oggi per la prima volta viene fatto». IL VERDE SENZA PACE TRA POLEMICHE E RICORSI LA GARA DI UN ANNO FA L'appalto per la manutenzione del verde per il triennio 20192021 è stato assegnato nel maggio 2019. Di 4,8 milioni di euro il valore, ripartito su due lotti. Era stato pubblicato il 6 febbraio con scadenza iniziale per presentare le offerte prevista l'11 marzo. Un giorno prima, i termini dell'appalto furono rettificati con proroga al 25 marzo. A spuntarla la cordata lombarda guidata dalla cooperativa cremonese Cuore Verde. L'EFFETTO GIUNGLA I tempi lunghi del bando per la cura del verde avevano sollevato polemiche su polemiche a causa dell'effetto "giungla" che i ritardi dello sfalcio dell'erba determinarono nei giardini e nelle aree pubbliche della città. IL VERDETTO DEL TAR La concorrente Geocart ha fatto ricorso impugnando l'esito della gara al Tar. Secondo il tribunale, l'amministrazione comunale ha «consentito volontariamente o comunque colposamente, tramite una modifica illegittima del bando di gara, che» il raggruppamento vincitore «conseguisse un appalto per cui non possedeva, nella sua composizione definitiva, un requisito essenziale di partecipazione». Di qui il riconoscimento a Geocart di un risarcimento di 64.326 euro più gli interessi legali. Il Comune ha fatto ricorso al Consiglio di Stato.

Foto: I giardini Margherita. In alto a destra l'assessore Mancioppi (Ambiente)


Foto: on paghiamo la stessa cosa due volte, questo è un lavoro completo» (Paolo Mancioppi-1)


Foto: ' la prima volta che viene fatto a Piacenza, chiediamoci il perché» (Paolo Mancioppi-2)