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29/10/2020

Piano sicurezza alle scuole materne Il comune raddoppia le maestre in classe

La Provincia Pavese - Stefania Prato

Da lunedì ci saranno due insegnanti dalle 10 alle 13,30 Cantone: «Sarà utile anche per migliorare la didattica» svolta
paviaIl piano sicurezza anti Covid messo a punto dal Comune passa alla fase due e, per le scuole materne, si decide di raddoppiare il numero di insegnanti in ciascuna sezione. Le ore di compresenza infatti aumenteranno e, in ogni classe, saranno presenti due insegnanti dalle 10 alle 13.30. I dipendenti comunali cesseranno il loro servizio alle 16, ma alle 15.30 e fino alle 17.30, subentrerà, da qui al 30 giugno 2021, personale della cooperativa, consentendo mezz'ora di compresenza. Appalto esterno che si sta valutando anche per i nidi. Misure che scatteranno dal primo novembre e riguarderanno le otto materne comunali frequentate da 549 bambini. riorganizzazioneLa riorganizzazione, spiega l'assessore all'Istruzione Alessandro Cantone, «consentirà non solo di migliorare la didattica, ma anche di incrementare l'attenzione e quindi le condizioni di sicurezza in un momento segnato dall'emergenza sanitaria».Una riorganizzazione che porterà a 30 alla settimana, contro le attuali 27 e mezzo, le ore di lavoro frontale delle insegnanti, «con il rispristino dell'indennità di tempo potenziato al 100%, circa 103 euro al mese anziché gli attuali 51 euro». Aumenta anche il monte ore che passa da 120 a 200 ore annuali, da impiegare in attività come formazione, programmazione didattica, relazione con le famiglie.«Sono venuti meno i requisiti che consentivano un monte ore più basso, in quanto l'emergenza sanitaria impone maggiore attenzione ai livelli quantitativi e qualitativi del servizio - precisa Cantoni -. Le insegnanti delle scuole d'infanzia vengono quindi chiamate a confermare il loro senso di responsabilità passando a 30 ore di lavoro a settimana, orario peraltro già svolto delle educatrici dei nostri nidi, e a 200 ore distribuite nel corso dell'anno per attività integrative, anch'esse previste dal contratto di lavoro sia per le insegnanti che per le educatrici». «Non va ad esempio dimenticato - aggiunge - che i colloqui con i genitori ora devono avvenire a distanza e quindi richiedono una programmazione maggiore».Poi l'assessore ricorda che «si sono tenuti incontri ad hoc con insegnanti e sindacati».sindacati perplessiMa la Uil Fpl esprime forti perplessità, al punto, avverte il segretario provinciale Maurizio Poggi, da essere pronti «allo stato di agitazione». Ieri comunque la giunta ha approvato la delibera con la riorganizzazione del servizio che entrerà in vigore dal primo novembre. «L'appalto a figure esterne e specializzate del post-scuola fino alle 17.30 offre maggiore compresenza a beneficio dei bambini e garantisce un termine lavori anticipato per le insegnanti che finiscono il loro orario alle 16 - spiega l'assessore all'Istruzione -. Il dipendente comunale potrà occuparsi dei bambini che torneranno a casa tra le 15,30 e le 16, mentre al personale della cooperativa verranno affidati i bimbi che rimarranno a scuola». A richiedere il prolungamento dell'orario sono state 253 famiglie: «Non va però dimenticato che si sta attraversando un momento difficile in cui le istituzioni devono esprimersi con grande senso di responsabilità nel pieno rispetto dei bisogni delle famiglie e dei loro bambini. Inoltre le insegnanti avranno il vantaggio di diluire il lavoro su una stessa sezione». Ricorda poi l'assessore che è prevista l'attivazione di un nuovo servizio. «Riguarderà - spiega - attività di gioco e socializzazione proprio nel periodo delle vacanze natalizie. L'ipotesi è quella di organizzare, con appalto esterno, dal 23 dicembre al 5 gennaio due o tre poli gioco rivolti ai bambini iscritti ai servizi comunali». --Stefania Prato