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17/03/2021

Piano ristori, rischio fondi a pioggia

Il Mattino

La Consulta attività produttive si riunisce con l'amministrazione aiuti per imprese e famiglie, via alla campagna di marketing territoriale
ARIANO IRPINO
Vincenzo Grasso
Entro la giornata di oggi sarà emesso dall'amministrazione un bando per comprendere quante siano le aziende locali interessate a ricevere un ristoro dai fondi ricevuti dal Governo centrale per le cosiddette zone rosse. Ovviamente, dei 778 mila euro accordati al Comune del Tricolle non tutti vanno assegnati alle attività produttive. Ma solo600 mila; altri 100 mila per un'operazione di marketing della città e 78mila, infine, per le fasce deboli.
Sono queste le conclusioni della prima riunione (da remoto) della Consulta per le Attività Produttive che è stata istituita poco più di un mese fa. All'appuntamento c'erano, ovviamente, tutti: il sindaco Enrico Franza con gli assessori Pasqualino Molinario, Antonio Ninfadoro e Veronica Tarantino e i rappresentanti delle associazioni produttive: Confesercenti, Irpiniacom, Unione Commercianti Ariano, Casartigiani Avellino, Api-IrpiniaSannio, Confagricoltura, Commercio Imprese per l'Italia della Provincia di Avellino, Federsal, Ho.re.ca., Confesercenti Avellino, Confartigianato, Centro Commerciale Naturale Ariano Centro Storico, Uil Avellino-Benevento e Cia. Il bando, che sarà emesso oggi avrà come scadenza il 31 marzo. In pratica si punta ad avere una fotografia della situazione. Quante aziende, in base all'attestazione che presenteranno circa la riduzione del fatturato e le spese sostenute nel 2020, potranno ricevere il beneficio per le zone rosse. Subito dopo la ricognizione la Consulta per le Attività Produttive sarà nuovamente convocata per la decisione finale, che naturalmente, dovrà passare anche al vaglio del Consiglio Comunale. Insomma, prima di un altro mese nessuno potrà ancora contare su queste risorse.
Ma c'è di più. Sono state tuttavia avanzate alcune sulla modalità di assegnazione dei ristori. «Dai dati in nostro possesso - spiega Manfredi D'Amato, presidente dell'Unione Commercianti di Ariano - sarebbero circa 900 le aziende commerciali e della ristorazione che potrebbero partecipare al bando. A queste bisogna aggiungerne almeno altre mille provenienti dal mondo agricolo. Ci vuole ben poco per comprendere che le risorse disponibili possono accontentare solo parzialmente i richiedenti, visto che c'è una quota che va anche alle famiglie e ad un'operazione di marketing che certamente ha una sua importanza in questo momento. Naturalmente, c'è il rischio di distribuire bonus a pioggia, che non aiutano alcuno. È evidente che è importante sapere quante sono le attività realmente interessate al ristoro, ma se dovesse emergere una situazione particolare si può anche immaginare di rivedere in parte i criteri. Anche perché sembra che il Governo voglia intervenire sulla stessa materia. Ad ogni modo siamo disponibili alla collaborazione e alla ricerca della migliore soluzione». «Si può considerare sicuramente positivo l'incontro con i rappresentanti delle attività produttive - precisa l'assessore Pasqualino Molinario - si va avanti con i tre filoni di attribuzione dei bonus, partendo ovviamente dal bando per invitare gli interessati a presentare la necessaria autocertificazione dei danni economici subiti. Abbiamo anche riservato una parte delle risorse per aiutare le famiglie e un'altra per rilanciare l'immagine della città. C'è sostanziale convergenza sul lavoro da portare avanti. Gli uffici comunali saranno a disposizione per i chiarimenti e la compilazione dei moduli. La città è unita».
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