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05/10/2018

Piano regolatore, incarico a fine mese

Il Centro

Annuncio del sindaco dopo che la stazione unica appaltante della Provincia ha sbloccato la procedura di scelta del tecnico
di Luca Venanzi ROSETO «A breve, forse entro fine ottobre, assegneremo l'incarico per la variante generale del piano regolatore di Roseto». Ad annunciarlo è il sindaco Sabatino Di Girolamo che lunedì è stato in Provincia, dove la stazione unica appaltante ha scelto i dodici studi che dovranno fare l'offerta economica. Il piano regolatore di Roseto è fermo al 1990, troppo tempo per una città che ha bisogno urgente di questo importante strumento urbanistico. L'incarico per redigere il nuovo piano, in realtà, fu affidato a Nigro nel 2004 durante l'amministrazione guidata da Franco Di Bonaventura , e nel marzo 2011 venne approvato, ma non attuato. Nel 2008 alcuni assessori e consiglieri, tra cui l'ex sindaco Enio Pavone , all'epoca assessore al bilancio, si dimisero perché erano in disaccordo con molti punti contenenti nel "piano Nigro". Durante la sua amministrazione Pavone ritirò il piano affidando l'incarico nel 2014 a Roberto Mascarucci , che ha lavorato al nuovo piano, in particolare sugli strumenti attuativi, fino al 2016. Ora, con Di Girolamo sindaco, si torna a parlare di questo piano, che si aggiunge al piano particolareggiato per Roseto centro, che comprende il territorio da via Adriatica alla statale 150, dalla ferrovia alla collina, per il quale però è stato già affidato l'incarico. Se dunque l'iter per il nuovo piano regolatore procede, lo stesso non si può dire per altre pratiche, bloccate da mesi alla stazione unica appaltante della Provincia. Tra le più urgenti c'è sicuramente il bando per il project financing per il rinnovo della pubblica illuminazione, che prevede la modernizzazione dei circa 5.500 punti luce sul territorio, con la sostituzione dei lampioni più logori, bando che però rischia di non essere pronto nel breve termine. Il sindaco ribadisce l'idea, già espressa un mese e mezzo fa, di cambiare stazione unica appaltante. «Purtroppo il personale della stazione unica appaltante della Provincia è scarso e arriva dove può», precisa Di Girolamo, «ma noi non possiamo più attendere perché abbiamo troppi bandi fermi da mesi. Probabilmente aderiremo all'Asmel, l'associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali, che ci sembra più efficiente. Ratificheremo questo passaggio, molto probabilmente, nel prossimo consiglio comunale». Le altre pratiche ferme sono i bandi per le mense scolastiche, la gestione del progetto Sprar, il trasporto scolastico e i servizi cimiteriali. «È veramente inaccettabile vedere arenati percorsi amministrativi importanti», conclude il sindaco, «per i quali il Comune ha predisposto tutto il necessario».

Foto: Una veduta di Roseto e il sindaco Sabatino Di Girolamo

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