scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
21/01/2021

Piano per la videosorveglianza niente contributi a Vigonza

Il Mattino di Padova - Giusy Andreoli

Il Comune aveva partecipato al bando del Ministero chiedendo 150 mila euro È rimasto fuori classifica, il sindaco Marangon: «Ridimensioneremo il progetto» telecamere in paese
Giusy Andreoli / VIGONZANon è andata a buon fine la richiesta di un contributo statale di 150 mila euro per realizzare il progetto di videosorveglianza da 300 mila. Il Comune, che aveva partecipato al bando del Ministero dell'Interno che stanziava risorse per la sicurezza urbana dei Comuni, è entrato in graduatoria ma non ha ottenuto un punteggio sufficiente. I criteri di selezione tenevano conto della popolazione per cui il punteggio era inversamente proporzionale al numero di abitanti: Vigonza, che supera i 20 mila residenti, ha totalizzato zero punti. Un altro fattore di calcolo è stato il rapporto di microcriminalità tra il dato provinciale e quello comunale, e anche qui il punteggio è stato inferiore alle aspettative perché l'indice non elevato di Vigonza è stato ulteriormente ridotto calcolando il livello provinciale decisamente minore. Ora il progetto va ridimensionato a 150 mila. «Hanno ottenuto i soldi 250 amministrazioni su 6.500 richieste, tuttavia per il progetto di videosorveglianza il nostro obiettivo non cambia», dichiara il sindaco Innocente Stefano Marangon, che ha assunto il referato alla Sicurezza dopo aver licenziato l'assessore Rosario Agricola di Forza Vigonza, lista che è comunque rimasta in maggioranza con posizione critica. responsabileScatta ora la caccia al responsabile di questa sconfitta che rinvia alle calende greche un progetto molto atteso dai cittadini. E qualcuno ricorda che sindaco e maggioranza, esclusa Forza Vigonza, facendo affidamento sui soldi del Ministero meno di due mesi fa ha dirottato i 160 euro destinati alla videosorveglianza all'acquisto della storica Villa Barisoni, di cui in questi giorni c'è l'asta. «Ero stato scettico sulla partecipazione al bando ma mi sono dovuto adeguare», commenta Agricola, che quel progetto aveva fatto redigere. «Intanto abbiamo perso tempo prezioso e tutto per partecipare all'asta di Villa Barisoni. Complimenti: la sicurezza a Vigonza è stata sempre un optional. Negli ultimi 10 anni, su questo argomento, gli investimenti sono stati pari a zero».incapacità«È il frutto dell'incapacità gestionale di questa amministrazione e il progetto di Agricola era faraonico. Se si fosse fatto un progetto più contenuto forse avremmo più delle attuali 16 telecamere pubbliche: Forza Vigonza decida da che parte stare», è l'accusa che dall'opposizione lanciano Damiano Gottardello (FdI) e Filippo Pastore (M5S). «Cambiare il bilancio a fine anno come ha fatto una parte della maggioranza per comperare Villa Barisoni è prendersi un rischio», spiega il capogruppo di Vigonza Viva Alberto Rizzo. «Ora bisogna realizzare subito la videosorveglianza con i soldi che abbiamo perché la gente la reclama. La riduzione dei furti del 40% è dovuta solo al coprifuoco». --© RIPRODUZIONE RISERVATA