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16/10/2018

Piano Gatta: salme in lista d ‘ attesa

La Sicilia

EMERGENZA SEPOLTURE. Mancano alcune determinanti certificazioni e varianti. E tutto resta fermo
Ancora aperta la questione sminamento delle aree da destinare a cappelle
GIOACCHINO SCHICCHI Cimitero di Piano Gatta, ancora tutto fermo. Sembra sempre senza uscita il " tunnel " in cui è entrata da ormai un paio di anni la struttura agrigentina, tra morti che non trovano sepoltura, spazi verdi ormai invasi dalle sterpi e praticamente nessun margine di interlocuzione tra Comune e ditte private. Una nuova " puntata " della vicenda è emersa dai verbali della 1a commissione consiliare, che da tempo cerca di approfondire la problematica scaturente, nel 2016, dal tentativo di una ditta (che si è poi aggiudicata la gestione in seguito ad un vittorioso ricorso al Tar) di subentrare al privato che si occupava da alcuni anni del cimitero agrigentino, l ' unico in cui esistono ancora spazi per realizzare nuove sepolture e che è gestito con il sistema del project financing. Ne era nata una lunga vicenda legale che aveva messo in " pausa " il funzionamento del luogo di sepoltura che, a ben vedere, è comunque ancora oggi praticamente off limits. Gli spazi sono finiti, si dovrebbero costruire nuovi loculi e ancora ciò non è possibile. Durante una seduta di commissione di alcuni giorni fa, infatti, è un funzionario del settore lavori pubblici a spiegare che il Comune ha chiesto al privato " la documentazione idonea a verificare la regolarità della ditta appaltatrice relativamente alla normativa sugli appalti. Dalla verifica dei documenti inoltrati è stata riscontrata l ' assen za della Soa (essenziale per partecipare alle gare d ' appalto) " . Rispetto ai loculi (che dovranno essere prefabbricati, e non più costruiti con gettate di calcestruzzo sui luoghi) il funzionario spiega che " è stata presentata una perizia relativa solo alla realizzazione dei loculi, ma la normativa prevede la presentazione di una perizia su tutta l ' opera comprendente anche il piano finanziario " . Fuori dal verbale, ma non fuori dal dibattito, saranno certamente rimaste altre vicende spinosissime, come quella dello sminamento della porzione delle aree da destinare alla costruzione di cappelle (dove il privato ha il massimo guadagno, ma le operazioni dovrebbe pagarle il Comune) e che potrebbe diventare il nuovo banco di scontro per il prossimo futuro. Intanto il Municipio tenta di tamponare la situazione dell ' as senza di loculi (si dibatte anche sull ' effettivo numero di salme da seppellire) cercando di rastrellare quelli oggi inutilizzati o con concessioni scadute, dopo aver prorogato nelle scorse settimane fino al 2019 l ' ordinanza che consentiva la requisizione di 41 posti di proprietà di privati. Una situazione di emergenza assoluta rispetto alla quale, ancora oggi, non è chiara quale soluzione potrà essere adottata nel breve periodo.

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