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04/12/2018

Pezzanesi: «L’ospedale al via la struttura entro due anni»

Corriere Adriatico

Il primo cittadino: «Il progetto è ormai pronto, si va alla gara d'appalto»
LA RICOSTRUZIONE
TOLENTINO «A breve l'appalto del progetto. A fine 2020 riusciremo a vederne la sagoma». Sono questi i tempi, secondo il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, per la ricostruzione dell'ospedale di comunità della città. Il Santissimo Salvatore, reso inagibile dal sisma del 2016, ha così altri due anni per tornare a nuova vita. «Ho parlato con il direttore di Area vasta 3, Alessandro Maccioni dice il primo cittadino e anche con la Regione ed è emerso che siamo in dirittura di arrivo per l'appalto del progetto. Il progetto è sicuramente la parte più importante dal momento che l'impegno del governo regionale e dell'Area Vasta ci sono sempre stati, quindi successivamente si potrà partire con i lavori».
La struttura
«Tolentino dice il primo cittadino non si può permettere di non vedere ricostruito l'ospedale che è sempre stato un punto di riferimento non solo per la nostra città ma per un bacino di utenza di cinquantamila persone, con i paesi dell'entroterra. È anche per questo che ci eravamo proposti come zona migliore per poter ospitare l'ospedale unico. L'ospedale di comunità che sarà ricostruito spiega Giuseppe Pezzanesi è di grandissima importanza per le sue funzioni complementari al nosocomio di Macerata e agli altri di punta della zona. È anche per questa ragione che se prima si parlava di una spesa di sei milioni di euro, ora non possiamo pensare di stare sotto i dodici milioni. Siamo consapevoli che è una cifra importante, ma è conseguenza del fatto che la nuova struttura viene ripensata con spazi più ampi e un ampliamento di servizi che fino a prima non c'erano a Tolentino e dopo saranno avviati per dare ulteriori risposte ai cittadini. Vicino alla nuova struttura sarà costruita anche una parte della casa di riposo per persone non autosufficienti così che se dovessero avere situazioni più gravi o patologie particolari si potranno rivolgere nell'immediatezza all'ospedale vicino».
L'iter
Altri due anni, dunque, e i progetti inizieranno a mostrarsi reali per i cittadini. «Un anno se n'è andato per la burocrazia prosegue il primo cittadino - , il 2019 sarà assorbito dalle pratiche del progetto, dalla gara d'appalto e spero dall'inizio della demolizione della parte che verrà abbattuta e ricostruita. È per questo che credo che per la fine del 2020 si possa vedere la sagoma del nuovo ospedale. Non dico ci possa essere l'inaugurazione ma comunque saremo a buon punto. In questo tempo di attesa, comunque, abbiamo cercato e continuiamo a farlo, di non far mancare nulla ai pazienti in merito ai servizi di diagnostica e con il punto di primo intervento. Quest'ultimo è un servizio che è importante per tutto un bacino territoriale e dovrà restare anche dopo la riapertura dell'ospedale».
I tempi
«Il sindaco tolentinate affonda il piede sull'acceleratore chiedendo di recuperare il tempo perduto. «Capisco che i tempi si sono allungati ma è impensabile ricostruire un ospedale come il nostro ad una velocità supersonica. La Regione ha fatto le sue promesse e vuole mantenere questo traguardo. Le parole e le buone intenzioni restano tali se a queste seguono i fatti. Il terremoto conclude Pezzanesi è stato una grande piaga ma se si pensa a riprogrammare, a ricostruire in maniera più performante, possiamo anche trarne vantaggio.
Giulia Sancricca
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