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01/06/2019

Pesce, il mercato apre in estate

QN - La Nazione

LUGLIO, al massimo settembre. E' il momento in cui l'amministrazione comunale pensa di inaugurare il nuovo mercato ittico. La ditta costruttrice sta finendo i lavori, che erano rimasti fermi per anni. Ma ora si aprono altre partite determinanti non solo per la flottiglia dei pescherecci viareggini: come e a chi affidare il mercato? E come riorganizzare la darsena di Levante, visto che vi si affaccia anche il vecchio ittico, destinato pare a diventare area di nuovi cantieri navali e accessi all'acqua per gli yacht? L'OPERAZIONE è complessa, all'interno del Piano regolatore portuale redatto dall'Authority e che il comune non ha ancora cominciato a visionare. Intanto il nuovo mercato del pesce: la storia è stata contorta, la Regione s'era ripresa il finanziamento finale di oltre un milione per gestire direttamente gare e lavori. Poi il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha riottenuto la gestione diretta comunale dell'appalto. La ditta vincitrice però ha avuto problemi nel reperire marmi e travertini, così ha ottenuto una proroga di 90 giorni. Tutto dovrebbe essere comunque pronto tra luglio e settembre. LEGATO al nuovo ittico c'è il bando per l'affidamento della gestione della nuova struttura. Come deciso dal consiglio comunale ci sarà un bando unico riguardante il piano superiore, che avrà un ristorante con bar, e per il sottostante mercato vero e proprio, con la pesa, la sala aste e uno spazio che avrebbe dovuto essere adibito a magazzini, ma qui i tecnici sono di nuovo al lavoro. Comunque il bando avrà una scala di punteggi che terrà conto delle associazioni dei produttori. QUELLO che strategicamente non è ancora deciso è se gli approdi dei pescherecci resteranno dove sono, o saranno trasferiti all'interno della riorganizzazione complessiva degli spazi del porto. Perché la nuova ipotesi è usare le banchine sul lato della diga foranea, prossime al nuovo mercato, per l'ancoraggio di grandi yacht. L'alternativa allo studio è dunque la regolamentazione dei transiti per un eventuale trasferimento degli attracchi dei pescherecci, una volta che hanno scaricato il pescato all'ittico. Per il quale, comunque, il comune ha chiesto alla Regione un ulteriore finanziamento di 160 mila euro per realizzare anche una pensilina sull'area di scarico. PIU' che una partita a scacchi, la riorganizzazione del porto è un puzzle in cui il nuovo mercato ittico è un tassello fisso, inamovibile: ma attorno vanno sistemate molte questioni produttive, come la destinazione del vecchio mercato che sarà ristrutturato per nuove funzioni. Negli ultimi anni sembrava destinato a ospitare nuovi cantieri e alaggi per la discesa in acqua degli yacht. L'ipotesi è ancora viva, visto che una sentenza del Consiglio di Stato ha riaperto le chance, o meglio i diritti, per uno storico costruttore di barche da diporto di avere un'area sullo specchio d'acqua proprio nella darsena di Levante.