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15/04/2021

Pescatori: 1,6 milioni di aiuti per compensare le perdite

Il Tirreno

DALLA REGIONE TOSCANA
Tre bandi a favore di imprese di pesca e acquacoltura che hanno subito perdite. Aiuti messi in campo dalla regione Toscana finalizzati a compensare le perdite di reddito subite a causa del Covid o per le giornate di fermo pesca determinate dall'emergenza pandemica: 1, 6 milioni suddivisi in tre bandi. Il primo bando mette a disposizione 500mila euro ed eroga premi in favore degli armatori che hanno dovuto fermare le barche. Il secondo mette a disposizione 810mila euro ed è destinato agli acquacoltori. Il terzo, da 296mila euro è rivolto alle imprese di trasformazione. «Quella della pesca - spiega in una nota la vicepresidente e assessora all'agroalimentare della regione Toscana Stefania Saccardi - è un'altra filiera produttiva che sta pagando un prezzo altissimo in questa congiuntura, poiché la chiusura dei mercati ittici ha provocato un crollo delle vendite del pescato. La Regione ha quindi deciso di mettere in atto subito queste misure per risarcire i pescatori toscani dei mancati guadagni e, al tempo stesso, per tutelare uno dei comparti fondamentali per l'economia del mare della nostra regione». La regione Toscana ha anche indetto due bandi per modernizzare i porti e per acquistare i veicoli per vendita pesce a domicilio In particolare, il primo bando da 490 mila euro sarà rivolto a imprese che operano nel settore della pesca e dell'acquacoltura, imprese di servizi e enti pubblici e servirà a migliorare le strutture e le infrastrutture che nei porti sono destinati al settore ittico: banchine, magazzini, impianti idrici, colonnine per acqua e carburante. Il secondo bando, da 230 mila euro, riguarda una misura che nel corso dei prossimi mesi, sempre con fondi Feamp, sarà realizzata anche nell'ambito delle strategie di sviluppo locale attuate dai Flag (sviluppo locale di tipo partecipativo) e sarà destinato ad armatori e proprietari di imbarcazioni da pesca per favorire gli investimenti che valorizzano i prodotti ittici. Tra le iniziative finanziate: l'acquisto di mezzi coibentati per trasportare prodotto ittico da consegnare direttamente anche a domicilio. «Una soluzione particolarmente importante in un periodo emergenziale come quello che stiamo vivendo - dice Saccardi - nel corso del quale le imprese della pesca sono state penalizzate nella loro attività. Riuscire a consegnare il prodotto a domicilio è sicuramente un vantaggio che facilita i nostri imprenditori nella commercializzazione».