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11/07/2020

Pescara, giro d’affari da 1,2 milioni

Il Messaggero

Gli ex assessori e l'attuale presidente del Pd accusati di corruzione e finanziamenti illeciti
LA RETATA
PESCARA Svolta clamorosa nell'inchiesta sugli appalti per grandi eventi e spettacoli organizzati dal Comune di Pescara. Ieri mattina sono scattati gli arresti domiciliari per gli ex assessori Giacomo Cuzzi e Simona Di Carlo, per il segretario cittadino e presidente federale del Pd, Moreno Di Pietrantonio, per gli imprenditori Andrea Cipolla e Cristian Summa. Nell'ambito dell'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Luca Sciarretta e condotta dalla Guardia di Finanza, sono indagate a piede libero anche altro 4 persone: Gianfranco Berardinelli, collaboratore di Cipolla; Luigi Chiucconi, amministratore unico della Eventi e concerti live srl; Alessandro Michetti, della Elite agency group. La quarta indagata, Leila Colucci, funzionaria dell'ufficio Risorse umane della Asl di Pescara, è coinvolta in un filone di indagini collaterale, riguardante un bando che sarebbe stato pilotato da Di Pietrantonio a favore della Di Carlo. «Vige sempre il principio della presunzione di innocenza ha detto il procuratore capo Massimiliano Serpi, ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche i colonnelli delle fiamme gialle Vincenzo Grisorio e Luca Lauro ma in questo caso era stato acquisito un quadro di gravi indizi di reato e vi era il pericolo di reiterazione».
Di conseguenza il Gip Elio Bongrazio ha disposto le misure cautelari, che prevedono anche un sequestro di 15mila euro nei confronti di Cuzzi e l'interdizione della possibilità di contrattare con la pubblica amministrazione, per la durata di un anno, a carico di tre società riconducibili a Cipolla (le srl New events, Best eventi ed Eventi live) e di una quarta di di proprietà di Summa (Share sity).
IL FOCUS
Il principale ambito di indagine concerne i rapporti tra l'allora assessore Cuzzi e l'imprenditore dello spettacolo Cipolla, entrambi accusati di corruzione, turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente e illeciti finanziamenti elettorali. Secondo la Procura, da giugno 2014 a maggio 2019, in pratica per l'intera durata del suo mandato, Cuzzi si sarebbe attivato per far avere a Cipolla 21 appalti per l'organizzazione di grandi eventi e feste religiose, per un importo complessivo di 1.194.000 euro, in una sorta di regime di esclusiva. Tra i concerti finiti sotto la lente della Procura quelli di Tiromancino, Anna Tatangelo, Apres La Classe, Alessandro Mannarino, Negrita, After Hours e molti altri. In cambio l'imprenditore, secondo l'accusa, avrebbe fornito a Cuzzi illeciti contributi e finanziamenti elettorali, in occasione delle campagne per le regionali, nel febbraio 2019 e per le comunali, nel maggio 2019. Oltre al danaro Cipolla avrebbe garantito a Cuzzi il sostegno alle attività di propaganda, il procacciamento di voti e la messa a disposizione di un pacchetto di 100 preferenze per le comunali.
LA BACCHETTATA
«Appalti realizzati mediante affidamenti diretti ha sottolineato Serpi - senza gare o comparazione di offerte, in violazione del Codice degli appalti e in assenza della rotazione tra imprenditori». Il procuratore ha bacchettato Cuzzi anche sul piano politico: «Ciò è avvenuto in un quadro di grave crisi finanziaria del Comune, che si è visto privato dei ragionevoli risparmi che procedure di concorrenza avrebbero certamente realizzato». Da Cuzzi l'inchiesta si è estesa al ruolo dell'ex assessore Simona Di Carlo e di Moreno Di Pietrantonio, i quali si sarebbero adoperati per fare assegnare illegittimamente a Cristian Summa, titolare delle società Share sity, Easy project e Ms3, altri 10 appalti per la realizzazione di manifestazioni artistiche, come Pescara mapping o Estate a Pescara vecchia, tenutisi tra dicembre 2017 e dicembre 2019, per un importo complessivo di 192.149 euro. Anche in questo caso la contropartita, per i tre politici, sarebbero illeciti finanziamenti e contributi elettorali in vista delle ultime comunali. A Cuzzi, Di Carlo, Di Pietrantonio e Summa vengono contestati i reati di corruzione e turbata libertà di scelta del contraente.
S. B.
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