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06/02/2021

Pesca nel lago d’Endine Si cerca un gestore unico

Eco di Bergamo - Daniele Foffa

Territorio I quattro Comuni lanciano un bando di gara per affidare l'attività Zoppetti: non è stato possibile riunire in associazione i pescatori locali
Sul lago d'Endine si sta per voltare pagina. In ottemperanza alle norme regionali, che introducono i bacini di pesca e sostituiscono i regolamenti provinciali, i sindaci rivieraschi, dopo essersi consultati tra loro, hanno deciso di percorrere la strada del bando nell'affidamento della gestione della pesca dilettantistica (l'unica esistente) in loco.

«Le normative regionali impongono una riorganizzazione, in modo che ci siano della associazioni temporanee di scopo (Ats) o associazioni del settore ed enti che si occupino, sul territorio regionale, della pesca in fiumi e laghi secondo criteri definiti e unitari - spiega il sindaco di Endine Marco Zoppetti -. In questo quadro, La Lombardia è stata divisa in vari ambiti e, per quanto riguarda il Lago d'Endine, i detentori dei diritti esclusivi di pesca sono i municipi della zona. Ora, siccome la materia è complessa, e non rientra nelle competenze proprie dei nostri uffici tecnici, abbiamo deciso di incaricare della redazione della gara una società esterna. Stiamo valutando diverse realtà e costi. Dovremmo perfezionare la scelta nei prossimi giorni».

La via intrapresa dai sindaci di Ranzanico, Spinone, Endine e Monasterolo ha fatto tramontare l'ipotesi, pur tenuta in una certa considerazione in un primo momento, di un affidamento diretto della gestione delle acque lacuali. «Abbiamo incontrato sia sigle di pescatori locali, bergamaschi, sia sigle di pescatori bresciani - rivela il sindaco di Ranzanico Renato Freri -. Si pensava potessero unirsi e formare insieme una Ats concordata, ma questo non è stato possibile. Visto lo stallo, l'idea di un meccanismo come il bando, scritto da un ente terzo e competente, ci è parsa la soluzione più ragionevole».

Al momento non si possono fare previsioni accurate sui tempi che l'organizzazione della gara e la sua indizione richiederanno. «Non si tratterà comunque di molto - aggiunge Zoppetti -, credo che tutto sarà pronto nel giro di qualche mese».

Con la nuova forma di gestione della pesca in acque endinesi si punta (almeno questa è la speranza) a valorizzare ulteriormente i tesori del lago, come la carpa, che attira da tutta Italia e anche dall'Europa numerosi appassionati e che è al centro della Maratona benefica internazionale di Carpfishing; a salvaguardare la fauna ittica locale, con il rilancio del luccio, un progetto sviluppato all'incubatoio ittico di Endine; e anche a controllare la proliferazione delle specie invasive, quale ad esempio il pesce siluro.