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15/07/2020

PESARO Confartigianato Imprese Ancona-Pesaro Urbin…

Corriere Adriatico

PESARO Confartigianato Imprese Ancona-Pesaro Urbino ha siglato il protocollo d'intesa promosso dalla Prefettura a cui aderiscono la Provincia, 23 Comuni (tra cui Pesaro, Fano e Urbino) l'Unione Montana Alta Valle del Metauro, Ispettorato del lavoro, Inps, Inail, Erap, Asur, Azienda Ospedaliera Marche Nord, sindacati datoriali e sindacati dei Lavoratori. La firma è avvenuta alla presenza del prefetto Vittorio Lapolla. «Confartigianato - commenta la vice presidente Katia Sdrubolini - ha il dovere di dare la massima partecipazione nell'aderire e promuovere protocolli che tutelano la dignità del lavoro, la sua sicurezza e la promozione della legalità attraverso tutti gli attori di questo territorio». Il protocollo, commenta Enrico Mancini Imprenditore Edile e presidente del Comitato Territoriale Confartigianato di Pesaro, conferma i principi già condivisi nella precedente stesura del 2011 e rafforza le principali azioni d'intervento a cui abbiamo contribuito nella stesure attraverso vari incontri. Importante l'aver inserito l'utilizzo del prezziario regionale per la stima dei costi dei lavori da porre a base d'asta, l'obbligo per tutte le imprese di applicare integralmente i contratti collettivi nazionali di lavoro, l'obbligo per impresa affidataria di iscrizione e di versamento degli oneri contributivi alla Cassa Edile. Non secondaria l'importanza del criterio di trasparenza attraverso cui direttori e responsabili/referenti di cantieri, dovranno tenere il settimanale di cantiere e di trasmetterlo agli organi competenti. Inoltre anche la riconoscibilità di tutte le maestranze sui cantieri e l'acquisizione del Durc non più da esibire a carico dell'impresa ma acquisito direttamente dalla Stazione Appaltante dagli enti preposti. Infine è stato ribadita l'importanza per le Stazioni appaltanti di controllare le procedure al fine di non sottoporre a ribasso d'asta il costo relativo alla sicurezza. Scatteranno segnalazioni alle Autorità competenti con ispezioni e controlli nei casi di opera aggiudicate con ribassi superiori al 25%; nei casi in cui si rilevi la non rispondenza dell'importo al costo della sicurezza e/o al costo del lavoro, nei casi in cui il lavoro preveda un sub-appalto superiore al 30%. Luca Bocchino responsabile sindacale Sistema Casa Confartigianato sottolinea come circa 10.000 imprese operanti nel settore nella provincia di Pesaro-Urbino avranno benefici in termini di tutela della legalità: un indotto che complessivamente vede coinvolte circa 40.000 persone e famiglie. I dati Cedam (Cassa Edile Mpmi) evidenziano che a maggio nella provincia di Pesaro sono stati 535 gli appalti per 186 milioni(320.000 euro la media). Di questi 342 appalti per 83 milioni sono stati affidati ad imprese marchigiane e 273 per 50 milioni sono stati affidati ad imprese della provincia. Il dato che fa riflettere però e che i restanti 241 appalti per 100 milioni sono ancora affidati ad imprese fuori regione con un 93% di lavori sotto l'importo di un milione e che potrebbero essere svolti dalle imprese locali.
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