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21/11/2020

Periferie, un bando per tre progetti

Il Gazzettino

Diritto alla casa per le fasce meno abbienti e servizi di quartiere nel rilancio di Arcella, Portello e Crocifisso
L'OPERAZIONE
PADOVA Da Roma potrebbero arrivare 45 milioni di euro per il recupero Configliachi e dell'ex sede del Coni all'Arcella. Grazie al finanziamento potrebbe prendere nuovo slancio anche la Fiera. Nei giorni scorsi il Governo ha pubblicato un bando che mette al centro la qualità dell'abitare. I Comuni italiani con più di 60.000 abitanti possono presentare un massimo di tre progetti, richiedendo fino a un massimo di 15 milioni di euro a progetto. La giunta Giordani ha deciso di presentarne 3. Il primo riguarda l'Arcella, in un ambito compreso tra gli stabili del Configliachi e l'area di piazza Azzurri, compresa la palazzina Ex Coni. Il secondo si concentra sulla zona del Portello, con un progetto che parte dall'ex Macello di via Cornaro e si spinge fino all'area della Fiera. Il terzo riguarda il rione Crocefisso, in modo particolare le case popolari di via Telesio. Il bando è indirizzato a progetti che migliorino la qualità della residenza sociale, quindi dell'edilizia pubblica, ma anche residenze per studenti o fasce di popolazione come anziani e lavoratori. Il concetto di qualità dell'abitare viene allargato al tema della qualità dei servizi e dell'ambiente urbano.
EDILIZIA RESIDENZIALE
«Al centro del bando e delle nostre progettualità, c'è la casa, ovvero il diritto all'abitare: edilizia residenziale pubblica, ma anche residenze studentesche, progetti di co-housing ha spiegato l'assessore al Sociale Marta Nalin - Partendo da questo stiamo sviluppando idee che intendono lavorare, oltre che sugli immobili, sul contesto e sull'area nella quale insistono, per una riqualificazione urbana che parta proprio dai nostri quartieri. Da diverse settimane stiamo lavorando a questo bando certamente complesso con tutta la Giunta e il supporto dei tecnici e di diversi uffici, definendo le linee guida di progetti che, se finanziati, avranno ricadute positive su tutta la città». «Stiamo immaginando servizi nuovi, in un'ottica di innovazione sociale, per definire aree a misura delle persone che le abitano, con attenzione alle fragilità. Vogliamo migliorare le nostre case di edilizia residenziale pubblica costruendo un contesto di servizi che le rendano più attrattive e più fruibili ha detto l'esponente di Coalizione civica - in un anno come questo, dove l'emergenza pandemica ha reso così evidente il problema del diritto all'abitare, è un segnale positivo che il governo abbia previsto linee di finanziamento di questo tipo».
«Si tratta di una grande opportunità per centrare ambiziosi obiettivi del nostro programma per la città. La crisi economica dettata dall'emergenza sanitaria ha messo in forte difficoltà le amministrazioni comunali, ma siamo determinati a dare un futuro nuovo ad aree che da molto tempo attendono soluzioni ha detto il vicesindaco Andrea Micalizzi - dopo lo storico risultato della demolizione di via Anelli per realizzare la nuova questura alla Stanga, adesso puntiamo all'Arcella dove l'edificio dell'Ex Coni in piazza Azzurri e il complesso del Configliachi possono essere il motore di una nuova socialità per il quartiere. Lo sforzo fatto per l'acquisto della palazzina del Coni deve ora sfociare in un progetto che consegni ai cittadini un quartiere nuovo. Queste risorse potrebbero essere dunque determinanti. Allo stesso modo l'area del Portello con l'ex Macello e il polo universitario fieristico rappresentano aree di interesse per uno sviluppo dei servizi e dei saperi che sono per Padova risorse fondamentali. Nell'area del Crocefisso vogliamo infine risolvere una situazione di emergenza abitativa cronica per trasformarla in esempio virtuoso di politiche abitative. Sostenibilità, ambiente, riconversione di edifici inutilizzati, consumo di suolo zero, servizi decentrati e spazi di cultura nei quartieri: questi saranno i pilastri che guideranno le nostre progettualità per una città che cresce con la qualità e il valore delle nostre periferie».
Alberto Rodighiero
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