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10/08/2018

Periferie, scontro Giordani-Bitonci

Il Gazzettino

BANDO PERIFERIE
PADOVA Lo stop ai 18 milioni del bando per periferie continua a spaccare la politica padovana. E Giordani gioca d'anticipo: «Noi i progetti li mettiamo comunque in gara». Ieri, intanto, a intervenire è stato il sottosegretario all'Economia Massimo Bitonci. «Credo che si stia facendo della propaganda ha spiegato Bitonci Sulla questione si è espressa la Corte Costituzionale. Nello specifico, la Consulta si è interessata al ricorso avanzato dalla Regione Veneto, secondo cui gli interventi finanziabili con il fondo in questione avrebbero potuto interferire su materie di competenza concorrente come la ricerca scientifica e tecnologica, le reti di trasporto e di navigazione, il governo del territorio, la protezione civile, l'edilizia scolastica. Il Governo, quindi, avrebbe dovuto raggiungere un'intesa con le Regioni. L'assegnazione di una quota delle risorse del Fondo investimenti al fondo periferie rientra nella materia del governo del territorio».
LE PROMESSE
«Noi lavoreremo perché i buoni progetti dei Comuni, senza distinzione politica, vengano comunque recuperati con queste o altre risorse continua Bitonci per quel che riguarda Padova, al sindaco Giordani do un consiglio: finanzi i progetti del Bando periferie con le risorse che ha avuto in eredità dall'amministrazione guidata dal sottoscritto. Penso, per esempio, ai 6,8 milioni di euro recuperati grazie al mio ricorso sul Fondo di solidarietà».
«Volendo può utilizzare anche i 5 milioni di euro che ha destinato per l'acquisto degli appartamenti in via Anelli conclude Giordani sa benissimo che lì la questura non verrà mai costruita e, come se non bastasse, con questa operazione rischia anche di finire davanti alla Carte dei Conti».
LA REPLICA
Sulla questione, però, a palazzo Moroni si preferisce rilanciare. «Sui 18 milioni di progetti per la nostra città, noi non ci fermiamo, ma anzi acceleriamo ribatte a muso duro Giordani - La convenzione l'ho firmata io, ma questi sono affidamenti che Roma ha fatto direttamente ai cittadini di Padova e ne deve rispondere. Lo ha fatto con atti pubblici e firmati, quindi io farò qualsiasi cosa perché queste riqualificazioni non di arrestino».
«Sento vociferare di ritardi nella presentazione dei progetti da parte di altre amministrazioni, ma questo di certo non riguarda Padova rincara la dose - Resta il fatto che ad oggi l'intenzione di cancellare-congelare questi fondi è una minaccia concreta, ma non è ancora legge e noi quindi ci atterremo alle indicazioni e all'iter che seguiamo da sempre e che ci ha indicato direttamente la Presidenza del Consiglio».
«Avanti con le gare quindi: oggi ho tenuto una conferenza con collaboratori e dirigenti nella quale ho dato disposizione di accelerare al massimo e procedere immediatamente con la messa a bando per l'affidamento di tutti i progetti in questione entro i prossimi 15 giorni conclude - Quando l'emendamento congela fondi arriverà alla Camera contiamo quindi che i progetti siano già in gara. Confido anche nella volontà del Governo non porcedere altrimenti impugneremo il provvedimento».
Alberto Rodighiero
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