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14/12/2019

Periferie, ora Bando alle chiacchiere Archi, via al progetto: ecco i cantieri

QN - Il Resto del Carlino

Tessera dopo tessera si va ricomponendo il virtuoso piano per il Bando delle Periferie, bloccato dal precedente governo nel 2018. Approvato il progetto esecutivo per la riqualificazione degli Archi, presto i cantieri saranno attivati e alla fine l'esborso economico per questo stralcio sarà di 800mila euro. L'appalto prevede il rifacimento e la sistemazione di piazza del Crocefisso, ossia il cuore pulsante del quartiere popolare nato storicamente già alla fine del '700. Nuova illuminazione, una pavimentazione di pregio e una mirata piantumazione regalerà un volto diverso alla piazzetta, da sempre poco vissuta nonostante le sue potenzialità. A parte due alberi vicini alla chiesa del Crocefisso, ammalati, tutti gli altri già presenti, resteranno a loro posto e in linea generale il verde aumenterà. Prevista anche una pista ciclabile. Infatti uno degli obiettivi dell'opera oltre che a livello strutturale punta a modificare la dimensione umana dello spazio. Con questo intervento l'obiettivo dei progettisti e dei professionisti è raddoppiare lo spazio e le dimensioni dell'intero spazio, ossia la piazzetta e al tempo stesso anche l'area che oggi viene dedicata alla sosta, attaccata a via Marconi. La porzione del Bando è divisa in vari capitoli, ormai nell'imminenza di essere sbloccati e di partire, e si tratta di un disegno che mira a stravolgere, in positivo, una parte consistente della città. Nel pacchetto di opere dedicate alle periferie rientrano una serie di interventi, a partire dall'attigua area che dal Mandracchio arriva ai margini del centro (vedi articolo a fianco), in particolare via XXIX Settembre. Il Comune poi metterà mano al nucleo di palazzine cosiddette 'sismiche' tra via Pergolesi e via Marchetti, area oggi fortemente degradata. Un altro appalto molto importante, anch'esso diviso in varie sezioni, è quello che riguarderà la riqualificazione del quartiere della Palombella, segnato fortemente dalla frana di 37 anni fa. In questo capitolo riveste una certa importanza il recupero di un progetto che sembrava destinato a restare una incompiuta, vale a dire l'autostazione all'ex Fornace Verrocchio, a due passi da piazza Rosselli. Il restyling, come ribadito dai responsabili dell'intera opera, mira a rafforzare le relazioni tra la piazza ed il tessuto urbano circostante, ricostituendo rapporti con le aree monumentali della Mole, Porta Pia e, dall'altra parte, con l'omonimo parcheggio scambiatore del quartiere e con la stazione. Al tempo stesso, riqualificando la zona il Comune vuole conseguire un altro risultato, aumentando cioè il livello di sicurezza. Gli Archi, infatti, vengono spesso considerati un quartiere abbandonato a causa della scarsa manutenzione. In questo senso la nuova illuminazione e l'abbellimento fin nei dettagli dovrebbe limitare pericolose presenze e frequentazioni.