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22/09/2018

Periferie, il sindaco all’Anci «Sbloccare i nostri fondi»

Il Tirreno - FRANCESCO LOI

Richiesta all'associazione dei Comuni: «Vogliamo poter utilizzare l'avanzo di amministrazione per attuare importanti interventi sul territorio» battaglia per i finanziamenti
PISALa domanda è sempre quella. Cosa ne sarà per Pisa del progetto "Binario 14", soprattutto della parte della riqualificazione di viale Gramsci, del parco verde lungo le mura tra via Battisti e via Bixio (dove, causa degrado, è saltata la festa della birra), del cavalcavia di Sant'Ermete, eccetera? Infatti, se un'ampia parte di "Binario 14", quella relativa alle case popolari di San Giusto, segue una sua linea di finanziamento (il "conto termico"), per gli altri progetti servono i 18 milioni del bando periferie. «Nel Milleproroghe queste risorse sono sparite e il sindaco Michele Conti sta zitto, non batte i pugni sul tavolo», attacca il consigliere regionale Antonio Mazzeo (Pd).In effetti, 18 milioni da spendere il Comune non può averceli senza aiuti esterni. I progetti Piuss, che hanno cambiato tanti luoghi della città, hanno beneficiato di contributi europei per 24 milioni di euro. Dunque, il bando periferie sarebbe per Pisa quasi come un altro Piuss.Dopo le proteste di numerosi sindaci, di vari colori politici, e la presa di posizione dell'Anci (Associazione Nazionale Comuni), il governo ieri ha replicato con una nota in cui «conferma la determinazione a giungere ad una soluzione nella direzione già preannunciata, inserendo un emendamento nel corso dell'esame parlamentare di uno dei provvedimenti di urgenza adottati dall'esecutivo». Un'apertura a recuperare i soldi promessi dal governo Gentiloni. Nella nota si fa riferimento «alle convenzioni in essere per 96 Comuni capoluogo di provincia e città metropolitane», fa notare il deputato Edoardo Ziello (Lega), dunque anche Pisa.Intanto ieri mattina il sindaco Conti ha scritto una lettera al presidente dell'Anci, Antonio Decaro, con richiesta di chiarimenti sulle modalità di utilizzo degli avanzi di esercizio di amministrazione, una delle possibilità che, spostando e congelando i fondi del bando periferie, il Milleproroghe ha introdotto come ulteriore misura. Il ministero dell'Economia ha istituito un apposito fondo (140 milioni di euro per l'anno 2018, 320 milioni di euro per l'anno 2019, 350 milioni di euro per l'anno 2020 e 220 milioni di euro per l'anno 2021) da utilizzare per favorire gli investimenti anche dei Comuni, da realizzare proprio attraverso l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti.«Il Comune di Pisa - scrive Conti a Decaro - chiede quali siano le modalità con le quali poter utilizzare» queste risorse. Per Palazzo Gambacorti questa cifra dovrebbe essere tra i due ed i tre milioni di euro. In attesa di capire se la torta più grande potrà arrivare comunque dal bando periferie o da vie traverse. --FRANCESCO LOI BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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