MENU
Chiudi
31/10/2018

Periferie, i cantieri aperti già in 11 Comuni

La Gazzetta Del Mezzogiorno

CITTÀ METROPOLITANA IL BANDO DA 40 MILIONI LA RIQUALIFICAZIONE Il progetto prevede 37 interventi in 36 città fra riqualificazione di 11 piazze e creazione di 17 parchi urbani. Anche 11 nuove aree sportive
Inaugurazione a Binetto. Lavori a Noci, Bitetto, Cellamare e Adelfia
NINNI PERCHIAZZI l Bando per le periferie, cantieri aperti in undici Comuni della Città metropolitana di Bari. E a Binetto è imminente l'inaugurazione del primo intervento completato, sui 37 previsti in tutta l'area del Barese. Lavori in corso grazie a 11 gare d'appalto aggiudicate e le restanti quasi tutte pubblicate o in fase di aggiudicazione. Entro la fine del 2018 e l'inizio del nuovo anno, inoltre, saranno inaugurate le prime opere completate grazie ai 40 milioni stanziati dal governo Gentiloni con i fondi del bando «Periferie aperte», che interessano per 37 interventi. Come detto, si comincia l'11 novembre a Binetto con il taglio del nastro della riqualificata e ristrutturata villa comunale «D'Amely». Sarà, poi, la volta di Cellamare dove è in fase di ultimazione il completamento del secondo lotto della «Cittadella dello sport» in viale Olimpia e di Adelfia con la riqualificazione urbana dello spazio funzionale di piazza Trieste. Quindi, a Noci è in corso d'opera la riqualificazione delle zone periferiche quali i giardini della Madonna della Croce, Vittorini e Abitarea. Polemiche per i tagli governativi a livello nazionale a parte, la Città metropolitana di Bari ha potuto bruciare tutte le tappe dell'iter procedurale, anche in virtù del primo posto nella graduatoria nazionale del bando. Il progetto «Periferie aperte» si sviluppa attraverso trentasette interventi strategici di riqualificazione dello spazio pubblico ed interessa trentasei Comuni, con la riqualificazione di undici piazze, la creazione di diciassette parchi urbani polifunzionali e undici nuove aree sportive attrezzate e il rafforzamento del verde pubblico in diciotto Comuni. Inoltre è prevista l'implementazione di nuovi dispositivi per la sorveglianza e gestione della sicurezza in diciassette Comuni e la riqualificazione di nove vettori di mobilità ciclo pedonale, per un totale di 2 milioni di metri quadri di superficie riqualificata e riconvertita, ma soprattutto è in programma un'azione di sistema sull'arte pubblica grazie alla creazione di un museo diffuso e periferico del contemporaneo attraverso la realizzazione di quarantuno opere d'arte «site specific» disegnate da giovani collettivi di artisti e urban designer (installazioni, sculture, writing, street art, lighting). «Vedere le piazze, i giardini, i luoghi per lo sport di tutti, realizzarsi sotto i nostri occhi ci restituisce il senso degli sforzi e dei sacrifici fatti per ottenere i fondi di questo bando - com menta il sindaco metropolitano, Antonio Decaro -. Dobbiamo sempre ricordarci che le gare, gli appalti, i progetti non sono mere procedure amministrative, ma hanno a che fare con la . IL PALAZZO È la sede della Città metropolitana vita delle persone. Si tratta di migliaia di cittadini che vivranno in città e in luoghi più belli». «In poco più di un anno abbiamo messo in piedi una macchina amministrativa di coordinamento straordinaria tra Città metropolitana e Comuni che sta portando avanti tutti i livelli di progettazione ed esecuzione dei lavori in modo da spendere tutti i fondi in tempo utile. Ad ulteriore dimostrazione che i fondi recuperati dall'Anci per il finanziamento dei progetti in tutta Italia, che erano stati revocati, rappresentano realmente un investimento per i Comuni e per migliorare la vita delle persone», dice ancora, sottolineando di essere di fronte ad «un risultato straordinario», proprio «a quattro anni esatti dalla nascita della Città metropolitana di Bari, con il primo Consiglio metropolitano celebrato a Poggiorsini», «con ancora tante questioni da risolvere sul profilo normativo». «Stiamo dimostrando che c'è un Sud capace, a tutti gli effetti, di pianificare, progettare e realizzare il proprio futuro e che sa spendere nei tempi minimi consentiti dalle normative in vigore - aggiunge Michele Abbaticchio , vice sindaco metropolitano e delegato alla Pianificazione strategica. Il metodo, innovativo e partecipativo, avviato dalla Città metropolitana e che rende i Comuni protagonisti di questo percorso, consentendo loro di realizzare i propri programmi di sviluppo, si è rivelato vincente».

Foto: I LAVORI IN CORSO La Città metropolitana si è classificata al primo posto della graduatoria nazionale per l'assegnazione dei fondi

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore