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07/04/2020

” Per un nuovo patto con la burocrazia urge cambiare Consip e Corte dei conti “

Il Foglio - Renzo Rosati

Roma. La vicenda, riportata da Repubbli ca, di un freelance italiano che a Berlino ha ottenuto in pochi giorni il sussidio di 5 mila euro che la capitale tedesca ha destinato a chi ha subito perdite per il coronavirus è rimbalzata in Italia mentre l ' Inps andava in tilt, incapace di gestire il sostegno da 600 euro alle partite Iva. Berlino risolve il problema che assilla l ' economia europea con una collabo razione tra uffici pubblici e banche; a Roma l ' Inps dà la colpa agli hacker. Che lezione trarne, al di là dei soliti luoghi comuni e dietrologie che impazzano? " Il dibattito su come sbloccare l ' Italia verte sui miliardi da ottene re dall ' Europa. Comprensibile: il paese non può, per colpa sua, contare su risorse proprie, e le ricette autarchiche sono fantasiose e inapplicabili, o sortirebbero un effetto boomerang. Invece bisogna chiedersi: come fare arrivare in tempo reale le risorse a chi ne ha bisogno? Punto due, non meno importante, come non impantanarsi nella burocrazia? La vicenda Inps è una sintesi di queste due cose, un presagio di ciò che potrebbe accadere " . Carlo Cerami - avvocato amministrativista di punta a Milano dove è da anni animatore della sinistra riformista, nel cda di Poste italiane dopo esserlo stato di una costellazione di aziende da Terna a Cariplo - propone al Fo glio una scaletta di interventi che il governo può approntare rapidamente. " Cominciamo dai soldi. Quando arriveranno i fondi comunitari è vitale non condannarli alla stessa sorte dei finanziamenti passati. Magari non doverli restituire tra un po ' . Farli gestire ed ero gare dallo stato e dagli enti locali si è rivelato fallimentare. Siamo un paese bancocentrico: l ' apparato produttivo è dato sì dalle capacità imprenditoriali ma anche dal sostegno del sistema bancario. Dunque non solo a Berlino ma anche qui i soggetti con la miglior presa sul territorio e conoscenza di imprese, professionisti, singoli colpiti dalla crisi son le banche. Le quali, tra la liquidità pregressa e la richiesta della Bce, fatta propria dalla Banca d ' Italia, a non distribuire dividenti, di spongono già di una loro potenza di fuoco. Aggiungervi e far transitare dalle migliori banche i fondi in arrivo, certificati e con l ' obbligo di porli in un fondo a parte sotto controllo pubblico e di Bankitalia, per convogliarli alla clientela con crediti non inferiori ai cinque anni di scadenza, commissioni zero o minime, può far ripartire subito imprese e famiglie " . Come nelle crisi precedenti, si dirà che si salvano le banche. " No, se il governo impone l ' obbligo di certificare e trasferire i fondi. D ' altra parte le banche, come le Poste, di spongono di strumenti di tracciabilità e verifica sull ' affidabilità dei creditori, tutti inter connessi e regolati dalla Banca d ' Italia, mi gliori della pubblica amministrazione. Questa operazione poi dovrebbe vincolare un terzo della liquidità del sistema bancario, e come riflesso contribuire a risolvere il problema dei crediti incagliati " . Una supplenza alla buro crazia pubblica? " Lo stato, Bankitalia e tutti gli organi di controllo, ripeto, devono vigilare. Ma la burocrazia non può essere sconfitta se non si fanno altre due cose " . Cioè? " L ' Europa poggia sul principio della concorrenza. Giusto, ma noi lo interpretiamo in maniera che rende impossibile fare le gare, distribuire appalti, aprire cantieri. Compiti assunti di nuovo da stato e regioni. Bisogna trattare con l ' Europa su un allentamento dei vincoli, per noi meno appariscenti del patto di stabilità ma non meno importanti. La Consip è uno strumento superato, mentre sugli appalti grava una situazione che pochi conoscono: i funzionari sono esposti alla responsabilità colposa da parte della Corte dei conti. Persone con retribuzioni molto più modeste dei manager privati non hanno, a differenza di questi, nessuna copertura assicurativa. Nell ' incertezza non deci dono, non firmano " . Un ' assicurazione pub blica? " Piuttosto potenziamo la Cassa deposi ti e prestiti con una rete di professionisti, avvocati, ingegneri, tecnici che possa agire da stazione appaltante, con criteri e tutele private " . La Cdp è sempre tirata in ballo. Baste rebbe questo ruolo potenziato? " No, se non interveniamo su un ulteriore livello, lo snellimento delle gare d ' appalto. Devono avere tempi definiti, essere accessibili a pochi soggetti, magari garantendone la rotazione. Gli strumenti di trasparenza ci sono: le banche dati, da Bankitalia alla polizia, funzionano in tempo reale. Il codice degli appalti, per com ' è ora, costituisce un ostacolo spesso insuperabile. Bisogna rovesciare la visione: distribuire, controllare, ricostruire nel mentre che si agisce. Non alzare barriere all ' azione " .