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18/03/2020

“Per mascherine e respiratori meglio gli acquisti centralizzati”

La Stampa - ALESSANDRO BARBERA

CRISITANO CANNARSA L'amministratore delegato di Consip: "Le Regioni si fidino di noi, possiamo fare acquisti veloci" INTERVISTA
ROMA Le emergenze sono il momento in cui capisci che l'Italia potrebbe funzionare molto meglio di quel che accade in tempi normali. Lo si intuisce ascoltando per un'ora Cristiano Cannarsa, un ingegnere di 57 anni che fa un mestiere oggi piuttosto ingrato: è amministratore delegato di Consip, la società pubblica che si occupa degli acquisti centralizzati dello Stato. A lui spetta trovare i ventilatori, le mascherine, gli occhiali, i camici di cui c'è bisogno negli ospedali. Cosa state facendo per accelerare le procedure? Di norma i tempi per questo tipo di forniture sono lunghi. O no? «Dal 5 marzo siamo braccio operativo della Protezione civile. Ciò consente, se necessario, di derogare al codice degli appalti». Ci faccia un esempio. «Il 6 marzo abbiamo fatto partire un'asta per 7 lotti di ventilatori polmonari: tre giorni dopo era completata. I primi 320 li abbiamo acquistati dall'unico produttore italiano, Siare Engineering, con il quale abbiamo programmato la produzione di altri 500 al mese per i prossimi quattro mesi». Solo un produttore in tutto il Paese? «Questa vicenda ci insegna che nei momenti di emergenza la parola politica industriale ha un senso». E gli altri? «Ne abbiamo ordinati in tutto 3800. Arriveranno da aziende svizzere, americane, tedesche e finlandesi». Nei giorni scorsi c'è stata una polemica su fatto che alcune gare sono andate deserte. La solita burocrazia? «Il 9 abbiamo attivato una seconda procedura d'urgenza per comprare maschere, guanti, visiere, occhiali, elettrocardiografi. C'erano 18 lotti, sono andati deserti 5. Ma la burocrazia non c'entra nulla». E che è accaduto? «Sui lotti principali è andato tutto bene. C'è stato un ordine molto importante per 30 milioni di maschere chirurgiche. C'è invece stata scarsa offerta su altri dispositivi come le mascherine FFP3 (non chirurgiche, ndr), visiere, occhiali e camici. La gara però è rimasta aperta, e proprio oggi abbiamo ricevuto altre offerte». È vero che le mascherine arrivano solo dalla Cina e non da altri Paesi europei? «In questo momento il fabbisogno nel mondo è enne volte la produzione. È un tipo di prodotto realizzato prevalentemente in India e in Asia. Fra coloro che ci stanno fornendo ci sono anche molti intermediari europei, ma per noi non conta da dove arrivano le mascherine. L'importante è che abbiano le caratteristiche e le certificazioni richieste nei bandi. In ogni caso ci stiamo muovendo anche per trovare fornitori in Italia: ieri sera abbiamo saputo che un imprenditore di intimo del vicentino è pronto a riconvertire la sua produzione. Ne abbiamo discusso con la Protezione civile e il commissario all'emergenza Arcuri». La Regione Lombardia ha polemizzato su alcune forniture di scarsa qualità ricevute dalla Protezione civile. Ci sono stati casi anche di forniture bloccate in altri Paesi. Ne sa qualcosa? «Sulle prime: non si trattava di forniture Consip. Sulle seconde: può capitare che alcuni lotti in transito da Paesi terzi vengano bloccati. Poiché in questa fase dobbiamo occuparci delle forniture dall'acquisto alla consegna, stiamo risolvendo anche questo problema con tutte le istituzioni coinvolte e l'Agenzia delle Dogane. Fare questo mestiere per le pubbliche amministrazioni è complesso. Abbiamo dimostrato che gli acquisti centralizzati non rallentano i tempi per le forniture. Invito le Regioni a fidarsi di noi». A proposito di Arcuri: il suo ruolo non si sovrappone alla Protezione civile? «No. Si aggiunge ma non si sostituisce. Coordina gli acquisti, fa analisi sulle necessità delle Regioni, e può intervenire sulle aziende per aiutarle a rafforzare rapidamente le produzioni. È accaduto con Siare Engineering, che sarà affiancata da quindici persone dell'esercito, accadrà probabilmente con l'azienda di Vicenza». - © RIPRODUZIONE RISERVATA Twitter @alexbarbera

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Siamo un braccio della Protezione civilee possiamo derogare al codice appalti

Abbiamo ordinato 30 milioni di mascherine chirurgiche per le altre gara aperta

Cerchiamo fornitori in tutto il mondo, un'azienda veneta inizia a convertire la sua produzione

I primi ventilatori acquistati dall'unico produttore italiano: ogni mese altri 500

CRISTIANO CANNARSA AMMINISTRATORE DELEGATO CONSIP