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10/10/2018

Per lo studentato conto alla rovescia A marzo 2020 il taglio del nastro

Gazzetta di Mantova - Igor Cipollina

Via libera dopo 7 anni di false partenze e intoppi burocratici Ad aggiudicarsi i lavori il Consorzio Integra di Bologna
Igor CipollinaSe fosse uno studente, sarebbe ampiamente fuoricorso, di quelli che ogni anno rimandano l'appuntamento con la tesi. Proprio per questo, adesso che il traguardo è agganciato a un orizzonte certo, è già festa. Dopo sette anni di progetti, false partenze e intoppi burocratici, la residenza universitaria prende forma: la consegna dei lavori è del 24 settembre, la prima martellata all'ex sede della Gioventù italiana del littorio, tra le vie Solferino e Bonomi, è prevista nei prossimi giorni, il taglio del nastro a marzo 2020. Ad aggiudicarsi il bando è stato il Consorzio Integra di Bologna, che ha indicato la cooperativa Muratori sterratori e affini di Montecatini Terme come impresa esecutrice.in principio fu l'ostelloStoria travagliata, questa della residenza universitaria, con tanto di prologo che dilata a dieci anni l'attesa attorno all'ex sede della Gil, con la sua estetica quadrata. Correva il 2008 quando la giunta Brioni accelerò sul progetto dell'ostello, sollecitando la Provincia a trasferire le classi del Bonomi Mazzolari, che nei locali di via Solferino aveva la sua succursale. Poi la fretta si sfilacciò fino a spegnersi. Il progetto riprese quota con l'amministrazione Sodano: fu l'allora assessore Benedini a rimodularlo. Un ostello-ostello avrebbe comportato una gestione intermittente, settimane di calca intervallate da mesi di vuoto. Meglio uno studentato da adattare ad ostello nei periodi di stop alle lezioni. La Fondazione Università di Mantova (oggi UniverMantova) entra in gioco nell'estate del 2011, quando il Comune le concede i muri in comodato, ma ad ingarbugliare tutto c'è sempre la burocrazia in agguato.BANDO AD OSTACOLILa quadratura sembra raggiunta nel gennaio 2017, poi tra misure antisismiche, codice appalti e nuovi requisiti ambientali, il progetto slitta ancora. Alla fine il bando vede luce nell'autunno del 2017 e alla data dell'8 gennaio 2018 si contano 13 offerte (a fare da stazione appaltante è la Provincia, a cui va il grazie del direttore della Fum, Michele Minervino). La commissione giudicatrice (altro grazie) lavora sodo. L'aggiudicazione diventa definitiva il 13 settembre e otto giorni più tardi c'è la firma del contratto. La vicenda si riannoda così ai giorni nostri. L'importo complessivo dell'intervento era stimato in 5,3 milioni: "era" perché il Consorzio Integra ha vinto la gara per la ristrutturazione praticando uno sconto del 22%, che ha asciugato la spesa prevista da 2,9 a 2,3 milioni. Morale, a godere del risparmio saranno il ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (da 2,1 a 1,8 milioni) e la Fum (da 1,650 a 1,350 milioni). Invariati i contributi di Regione (350mila euro) e Fondazione Cariplo (400mila euro). I soldi che restano in cassa? Serviranno per gli impianti speciali e gli arredi.Il collegio UnivermantovaLargo più di 2.800 metri quadrati, lo spazio dell'ex sede Gil sarà organizzato in 6 aree funzionali e avrà la triplice identità di collegio, foresteria (ad agosto, Natale e Pasqua), e spazio condiviso con la città (sempre). Autonoma rispetto alla porzione pubblica, la residenza conterà 35 camere (7 singole e 28 doppie) per un totale di 63 posti letto: 13 saranno riservati ai docenti, altrettanti agli studenti meritevoli e bisognosi (secondo la volontà della professoressa Daniela Rivoltini, che alla Fum ha lasciato 890mila euro di euro), e due doppie saranno progettate per i disabili. Gli spazi collettivi comprenderanno la lavanderia e la stireria nel seminterrato, le sale fitness e relax al primo piano. Un collegio con i fiocchi. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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