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20/03/2020

Per le mense arriva la gara d’appalto milionaria destinata a 28 scuole

Gazzetta di Mantova - Sandro Mortari

Via la plastica e spazio ai prodotti biologici e a chilometri zero L'assessore Pavesi: «Puntiamo tutto sulla sostenibilità» comune
Sandro MortariUna gara da più di 11 milioni di euro (Iva compresa). È quello che il Comune ha bandito per l'affidamento, in concessione e in appalto, per i prossimi sei anni del servizio mensa in 25 scuole tra infanzia, primarie e secondarie di primo grado e in tre asili nido. L'attuale affidamento scade il 31 agosto e, quindi, Via Roma si è mossa per tempo affinché bambini e ragazzi, alla ripresa del prossimo anno scolastico in settembre, ritrovino i pasti in classe.Il bandoAttualmente la refezione scolastica del Comune è a cura della reggiana Cir Food, colosso del settore, che ha vinto i precedenti appalti, l'ultimo dei quali triennale. La differenza tra servizio in concessione e in appalto, per l'utente, riguarda soprattutto il metodo di pagamento. Con la concessione chi fornisce il servizio riceverà direttamente dagli utenti il pagamento dei pasti; con l'appalto (nei tre nidi) sarà il Comune ad incassare la retta di frequenza che comprende anche la refezione. Il valore esatto dell'appalto, senza Iva, è di 10.694.092 euro (9.599.892 euro per la concessione e 990.000 euro per l'appalto del servizio nei tre asili nido). Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12 del 16 aprile; il giorno successivo, alle 9.30 in municipio, ci sarà l'apertura delle buste. Concessione e appalto saranno assegnati a chi presenterà l'offerta migliore dal punto di vita tecnico ed economico, con grande attenzione al servizio agli utenti. Le basi d'asta sono due: il costo del pasto, da ribassare (va, quindi, fatto lo sconto sugli oltre 10 milioni e mezzo del valore della gara), e il canone annuo da versare al Comune, 16mila euro, da aumentare nell'offerta.La concessione riguarda la gestione della mensa di 17 scuole, tra cui sei dell'infanzia comunale e otto statali (le materne) e tre primarie (le elementari) dotate di cucina, e di due secondarie di primo grado (le medie) e di sei primarie senza cucina che si avvarranno di pasti da asporto.le scuole Ecco l'elenco. Infanzia comunali: Da Feltre, Ferrari, Strozzi, Montessori, Visentini e Calvi. Infanzia statali: Pacchioni, Berni, Rodari, Frank, Collodi, Campogalliani, Ricordo ai caduti, Sawyer. Primarie: Pomponazzo, Martiri di Belfiore, Nievo, Don Leoni, De Amicis, don Mazzolari, Ardigò, Allende e Don Minzoni. Secondarie di primo grado: Sacchi e Alberti. Asili nido: Chaplin, Soncini e Peter Pan. «Nel bando nulla è cambiato rispetto a quello precedente - afferma l'assessore alle politiche educative Marianna Pavesi -. È sempre previsto l'utilizzo di prodotti biologici e abbiamo spinto sulla eliminazione della plastica. La parola d'ordine è sostenibilità, da cui non si può più prescindere». E c'è l'inserimento dell'annunciata clausola anti furbetti: per accedere ai servizi di scuolabus, doposcuola, cred e asili nido bisognerà essere in regola con i pagamenti della mensa. Nessun bambino, però, sarà vittima delle inadempienze familiari, per cui tutti, anche i figli dei morosi, avranno il pranzo. Il bando prevede la preparazione e somministrazione di 293.140 pasti all'anno (1.758.840 per tutta la durata dell'appalto), di cui 61.440 da asporto nelle 25 scuole, e di 30mila pasti all'anno (180mila in sei anni) nei tre asili nido. Le quantità sono state tarate sui consumi 2019 effettuati da 3.655 utenti. --