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07/07/2021

Per la manutenzione gli stessi soldi del 2007 (ma un terzo in meno di lavori complessivi)

Corriere Fiorentino

I numeri del Global service e le cose che mancano
Nel 2007, quando fu usato per la prima volta un contratto Global service per la manutenzione ordinaria della FiPiLi, la Città metropolitana (allora Provincia) spendeva poco più di 24 milioni di euro in 4 anni. Nel 2020, poco più di 25 milioni, affidati, fino ad inizio 2022, ad Avr. Calcolando l'inflazione e l'aumento dei prezzi degli interventi sulle strade, i tecnici di Palazzo Medici Riccardi calcolano che è come se oggi si spendesse fino al 3040% in meno per la manutenzione della strada che collega il capoluogo toscano, Pisa e Livorno e tutti i principali distretti economici della regione. Basterebbero questi numeri per capire quanto e perché è travagliata la vita della «strada di grande comunicazione» e perché le condizioni non sono migliorate, ma peggiorate. La FiPiLi era pensata per 15-20 mila auto medie al giorno e ora ne ha almeno 3 volte tanto: le ultime stime della Città metropolitana parlano, nel tratto fiorentino, di 70 mila mezzi al giorno. Non solo: come spiegano i tecnici di Palazzo Medici Riccardi, è una delle pochissime strade del genere dove il 20% di tutti i mezzi in transito sono pesanti, più usuranti sul manto: 14 mila camion che ci passano, ogni giorno, sia perché devono raggiungere molte città lungo il percorso (e le aziende dei vari distretti), sia perché preferiscono risparmiare e non pagare il pedaggio dell'A11. Ecco perché la proposta di vietare l'ingresso dei mezzi pesanti in FiPiLi, lanciata dal presidente Eugenio Giani come soluzione tampone (magari parziale, per qualche giorno) è stata accantonata: la risposta di tutte le associazioni dei trasporti e aziende che ne usufruiscono ha fatto capire che sarebbe partita la rivoluzione. Quindi nessuna rivoluzione veloce, per la FiPiLi, al momento, con le auto costrette in coda ogni mattina, ogni sera e a ogni incidente. E dire che quando furono fatti gli ultimi lavori straordinari, poco prima (2003) e durante l'amministrazione provinciale Renzi (fino al 2009), 150 milioni soprattutto per il tratto fiorentino e alcuni svincoli, si parlava di raddoppio del tratto Lastra a Signa-Ginestra (lo stesso franato a gennaio 2021, ma già nei dintorni franato nel 2009). E si ipotizzava anche di alzare la velocità massima a 11 km/h. Il raddoppio non c'è, i 110 km/h paiono una beffa, ora. Nel frattempo, tanti sindaci hanno chiesto che la Regione decida interventi strategici, di terza corsia o almeno un adeguamento delle corsie della FiPiLi. Che fine ha fatto la lettera indirizzata a Regione (proprietaria della strada, l'ha affidata in concessione alla Città metropolitana) e governo? «L'avranno presa in considerazione sicuramente - risponde il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli - La strada è quella: la FiPiLi ha bisogno di grandi manutenzioni. Ed è giusto quello che diceva il presidente Eugenio Giani, la creazione della società Toscana strade. Occorre agire, altrimenti si perde in credibilità». Il punto è che la strada non è solo un disastro per chi la usa, non rispetta più le norme di sicurezza: «Forse possiamo anche noi derogare qualche norma del Codice degli appalti, che a volte crea più problemi dei problemi stessi» si sfoga Spinelli. Anche il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, è convinto che la Regione sia d'accordo nell'andare avanti con un progetto di vera «rifondazione» della FiPili: «Il presidente ci ha dato ragione - spiega l'economista prestato alla politica - Bisognerebbe partire subito con la progettazione anche se sappiamo che mancano le coperture. Il Pnrr non si può usare per fare le strade? Ma usiamo il Pnrr per scorporare risorse da altri capitoli di spesa. È possibile, facciamolo subito però. Il vero tema è: lo facciamo o no? E comunque, ora dobbiamo davvero decidere». M.F.

Foto: Ore 21.43 Tutto fermo all'altezza di Cascina. Un automobilista scende e ha tempo per sistemare il bagagliaio