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17/06/2021

Per la crisi da pandemia oltre cinque milioni di aiuti

QN - La Nazione

PRATO Oltre 5 milioni di euro. E' quanto stanziato dal Comune per famiglie e imprese in difficoltà, per sostenere la ripartenza post pandemia, anche attingendo alle risorse regionali e statali. Una cifra importante, che solo in parte è già arrivata nelle tasche dei diretti interessati e alla quale vanno aggiunti i contributi del Progetto Insieme, che oltre al Comune vede impegnata la Fondazione Cassa di Risparmio, con la partecipazione dell'associazione Spes Docet e di Intesa Sanpaolo, nell'erogare anche attualmente servizi come la consegna diretta a domicilio di spesa, farmaci e i trasporti sociali per fasce deboli, o aiuti nelle ripetizioni doposcuola. Alcune delle risorse stanziate, però, sono risultate d'avanzo e quindi, dopo l'approvazione del bilancio consuntivo, la stessa amministrazione sta pensando a come reimpiegarle per aiutare le categorie rimaste escluse. Partiamo dagli interventi rivolti alle famiglie. Sono già usciti due bandi per un circa due milioni di euro destinati ai buoni spesa. Soldi che sono già stati distribuiti e che, considerando lo scarso numero di ulteriori richieste, non verranno riproposti (salvo emergenze). «Le richieste maggiori in questo momento si stanno concentrando sui contributi per gli affitti, con già 600mila euro erogati ai nuclei familiari che avevano subito un pesante calo del reddito - spiega il vice sindaco Luigi Biancalani -. Il bando per i contributi affitto ordinari ha accumulato richieste per un milione e 300mila euro e sarà soddisfatto considerando anche la donazione da 200mila euro ricevuta da Consiag. Contiamo di riaprirlo già a luglio per eventuali nuove richieste, considerando lo sblocco sfratti previsto a fine giugno che potrebbe essere un colpo durissimo per tante famiglie». C'è inoltre tempo fino alle 12 del 18 giugno per partecipare al bando per l'assegnazione di rimborsi economici sulla tariffa del servizio idrico per l'anno 2021, rivolto a tutti i residenti della provincia. Passando alle aziende, dopo il 18 giugno (termine ultimo per i ricorsi) le 397 attività (84 appartenenti alla filiera del turismo e 313 alla filiera del commercio, della ristorazione e dei servizi alla persona) che sono state inserite nella graduatoria del «bando ristori alle imprese» inizieranno a ricevere il contributo di circa mille euro. «Per questo bando era stato stanziato un circa un milione di euro, ma le richieste sono state inferiori alle previsioni. La nostra priorità è arrivare a spendere tutte le risorse stanziate per aiutare il maggior numero di famiglie e imprese ad uscire dalle difficoltà causate dalla pandemia - spiega l'assessore al bilancio Benedetta Squittieri -. Con i soldi avanzati stiamo ad esempio verificando tecnicamente la possibilità di pubblicarne un altro simile, a settembre, dedicato agli ambulanti». Leonardo Montaleni © RIPRODUZIONE RISERVATA