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14/04/2021

Per il Sostegno bis 35-40 miliardi

La Verita' - GIORGIA PACIONE DI BELLO

Ieri incontro fra Draghi e Franco in vista del Cdm imminente. Ma il decreto rischia di rimanere impantanato. Fi: «Serve uno scostamento di bilancio mensile»
• Nuovo scostamento di bilancio tra i 30 e i 35 miliardi di euro, da destinarsi quasi interamente al mondo produttivo italiano. Soldi che serviranno da una parte a garantire maggiori ristori e dall'altra a rifinanziare i prestiti garantiti. Lo aveva promesso Mario Draghi, durante la sua prima conferenza stampa da premier, e in questa settimana hanno preso il via i lavori che porteranno alla somma finale del secondo scostamento di bilancio per far fronte alla pandemia. Il primo, da 32 miliardi, era stato approvato dal governo Conte bis prima dell'abbandono. E su questo è stato poi successivamente costruito il decreto Sostegno. Le norme, soprattutto quelle legate al mondo produttivo, hanno provocato insoddisfazione e malumori, perché le somme stanziate, secondo i diretti interessati, erano troppo poche. Da qui l'esigenza di approvare un nuovo scostamento di bilancio. Ieri mattina a Palazzo Chigi si è tenuta una riunione tra Draghi e il ministro dell'economia, Daniele Franco. Al centro del colloquio il varo del documento di economia e finanza (Def) e la nuova richiesta di scostamento di bilancio che l'esecutivo dovrà chiedere al Parlamento. Entrambi i temi saranno al centro del Consiglio dei ministri di domani, anche se non è escluso che slitti nel weekend 0 addirittura alla settimana prossima. «Il lavoro di Forza Italia in questa fase emendativa al di Sostegno è stato incentrato principalmente su interventi tesi ad aiutare il governo ad attuare un'azione rapida ed efficace per rimettere in moto l'Italia. Il nostro Paese infatti non ripartirà solo riaprendo i negozi, ma potrà farlo se arriveranno sostegni immediati ed efficaci a tutte le categorie produttive messe in ginocchio dalla pandemia e dalle chiusure. In questi mesi abbiamo ascoltato le richieste d'aiuto di coloro che sono stati costretti a fermare le loro attività e che ancora oggi, dopo più di un anno, non sanno cosa gli riserverà il futuro. I nostri emendamenti sono stati elaborati proprio per rafforzare e sostenere le filiere che hanno sofferto più di altre: turismo, sport, ambulanti, servizi, scuole paritarie. A tutte queste categorie servono in tempi rapidi sostegni economici efficaci e che possano essere rimodulati anche in provvedimenti futuri. Per questo Forza Italia ha chiesto, fino al termine della pandemia, uno scostamento di bilancio mensile utile a garantire ossigeno a tutte le categorie che si trovano in situazioni economiche drammatiche. Un ulteriore contributo che potrà mettere in sicurezza tutte quelle attività che hanno resistito coraggiosamente fino a oggi e che rappresentano il cuore produttivo del nostro Paese. In tempo di guerra, se si vuole vincere, non bisogna risparmiare sulle munizioni », ha detto il senatore di Fi Massimo Ferro, componente della commissione Bilancio e responsabile nazionale del dipartimento economia del partito. Sulla stessa linea di pensiero per quanto riguarda lo scostamento di bilancio e il dare un maggiore aiuto al mondo produttivo si schierano positivamente anche le altre forze politiche. Bisogna però ricordare che la questione dei nuovi aiuti per le imprese è solo uno dei temi sul tavolo del governo. Draghi deve infatti lavorare da una parte sul Def (scadenza il 15 aprile) e dall'altra anche sul di Semplificazioni che al momento è in discussione e sul codice degli appalti. Tema strettamente legato al Recovery fund e al futuro dell'economia italiana. Il Sostegno bis rischia quindi di ritardare e rimanere incastrato in un collo di bottiglia.

Foto: VIA XX SETTEMBRE Daniele Franco, ministro dell'Economia [Ansa]