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06/07/2021

Per il Pnrr governance provinciale

ItaliaOggi - Francesco Cerisano

INIZIATIVA UPI
Una governance provinciale per i progetti del Pnrr. Le stazioni uniche appaltanti devono diventare centri di supporto, soprattutto per i piccoli comuni, che non hanno le risorse (umane e finanziarie) per procedere da soli nell'attuazione del Recovery Plan. Ad oggi 53 province su 76 hanno costitiuto stazioni uniche appaltanti per aiutare i mini-enti, ma gli enti intermedi puntano anche a diventare centri per la transizione digitale a vantaggio dei territori. Per questo l'Upi ha lanciato l'iniziativa «Pro.digi» (acronimo di province digitali) che punta a formare e assistere le strutture interne delle province e dei comuni sull'attuazione dei percorsi di digitalizzazioni previsti dal Pnrr. Ne ha parlato al convegno della Corte dei conti di Madonna di Campiglio (Tn) il presidente di Upi Lombardia e della provincia di Pavia, Vittorio Poma che ha ribadito la richiesta, già formalizzata nei giorni scorsi in audizione sul decreto legge Reclutamento (si veda ItaliaOggi del 1° luglio), di dirottare proprio sulle stazione appaltanti e sui centri per la transizione digitale la task force di mille esperti che lo stesso dl 80 indirizza verso gli enti locali con funzione di supporto ai progetti del Recovery Plan. Poma ha anche ribadito a nome dell'Upi la richiesta di una riforma strutturale della legge Delrio e del Tuel con un occhio rivolto soprattutto alla governance. Secondo il presidente della provincia di Pavia l'attuale sistema di elezione (indiretta) dei presidenti di provincia è «limitativo» perché «la qualità professionale dei pubblici amministratori sarà importante tanto quanto la qualità professionale dei pubblici dipendenti per attuare il Recovery Plan». Ripristinare l'elezione diretta dei presidenti di provincia sanerebbe questo vulnus. da Madonna di Campiglio