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29/07/2018

«Per il nuovo Santa Chiara rispettate tutte le norme del Codice degli appalti»

Il Tirreno

i lavori a cisanello
PISAL'Aoup-Azienda ospedaliero universitaria pisana torna a parlare dell'appalto per la costruzione del "Nuovo Santa Chiara" a Cisanello ed entra nel merito del ricorso al Tar, la cui sentenza è attesa per il 25 settembre, presentato dalla seconda classificata nella gara per l'assegnazione del maxi appalto contro l'affidamento al raggruppamento di temporaneo formato da varie imprese tra cui la società Inso, in qualità di capogruppo, risultato primo classificato. Le precisazioni dell'azienda riguardano la società Condotte, controllante di Inso. Rispetto all'esito della gara «la stazione appaltante è pervenuta nel pieno rispetto della legge di gara e delle norme contenute nel Codice degli appalti» precisa l'Aoup che aggiunge: «con il prezioso contributo di Anac, abbiamo attentamente esaminato la problematica derivante dalla richiesta di concordato preventivo "in bianco" presentata dalla società Condotte, controllante di Inso. All'esito di tale verifica congiunta con Anac, è risultato come la legge italiana non preveda, quale causa di esclusione o non aggiudicazione della gara, la richiesta di concordato preventivo di una società diversa dalla società partecipante alla competizione, anche se proprietaria della stessa. Tale condizione non legittima in alcun modo l'esclusione di Inso dalla gara o la non aggiudicazione della stessa». Ne è riprova il fatto (come già spiegato dal Tirreno in un precednete articolo, ndr) che il Raggruppamento temporaneo di impresa, secondo classificato, con a capo la società Pessina, nel ricorso depositato avanti al Tar per contestare gli esiti di gara «non ha sollevato alcuna contestazione in merito alla situazione di controllo da parte di Condotte sulla società Inso, ma questioni di altra natura» conclude l'azienda. --

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