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15/09/2020

Per il bonus affitti mille richieste «I fondi non bastano No a misure spot»

Il Mattino di Padova - LUCA PREZIUSI

Critica l'assessora Nalin: «I soldi regionali sono pochissimi È necessario un ragionamento sul lungo periodo» nuove povertà
Sono circa mille i padovani che hanno chiesto il bonus affitto per l'emergenza Covid istituito dalla Regione. Alla scadenza del 5 luglio, a Venezia sono arrivate oltre ventimila domande da tutto il Veneto, ma solo seimila sono state accettate. Di queste, finora ne sono state evase poco meno di quattromila, mentre le altre sono ancora in attesa di essere pagate. Nel frattempo, però, sono state aumentate le risorse del fondo speciale regionale per il sostegno all'affitto, destinato a chi nei mesi del lockdown ha perso almeno il 50 per cento delle proprie entrate. Il bonus è passato da 400 a 600 euro. Un fondo che si unisce a quello già esistente (Fsa, fondo sociale affitti) che tuttavia è a secco da 5 anni. «I soldi del fondo straordinario regionale Covid sono pochissimi. Doveva essere la risposta ai tanti e tante che hanno perso il lavoro o si sono trovati in condizioni peggiori, e invece è stato solo un intervento spot» sostiene l'assessora al Sociale, Marta Nalin.I NUMERIIl bando voluto dall'assessora regionale al Sociale Manuela Lanzarin è scaduto il 5 luglio e consiste in un assegno di 400 euro a famiglia. In Veneto lo hanno chiesto 20. 935 famiglie. In 3.900 hanno superato la fase istruttoria direttamente, mentre 2.029 sono state sottoposte a un'ulteriore verifica e accettate in un secondo momento (le verifiche e la raccolta delle domande sono a carico dei Comuni). Circa mille solo a Padova città. Ben 12.800 domande, invece, sono state escluse perché non avevano i requisiti per ottenere il bonus, ossia redditi non superiori a 50 mila euro, giacenza media bancaria non superiore a 20 mila euro e la prova di aver avuto un calo di entrate tra marzo e maggio pari o superiore al 50 per cento rispetto al 2019. Da Venezia dovrebbe partire un altro bando per la seconda tranche, ma per ora nulla di ufficiale. Chi ha presentato una dichiarazione Isee non superiore a 35 mila euro dovrebbe ricevere 200 euro in più e quindi l'assegno Covid passa da 400 a 600 euro. FONDO SOCIALE AFFITTIOltre a quello d'emergenza per la pandemia, in Regione esiste un fondo standard che prevede misure di sostegno già da tempo per le famiglie con un Isee inferiore ai 15 mila euro. Per aumentare l'assegno Covid, da Venezia ora hanno stanziato 4, 5 milioni di euro, ma da ben 5 anni non veniva usato. «Dato il successo di questa misura sperimentale, le procedure semplificate introdotte per la prima volta per presentare domanda e redigere le graduatorie, ritengo che questo sia il modo migliore per impegnare buona parte delle risorse aggiuntive che il Ministero ci ha promesso» la spiegazione dell'assessora regionale, Manuela Lanzarin. troppo poco«L'emergenza Covid ha messo in difficoltà moltissime persone che hanno perso il lavoro e vivono nell'incertezza del futuro» evidenzia Marta Nalin, «e anche se qualcosa si è mosso, ritengo che la situazione sia più complessa e non possa certo essere affrontata con interventi spot. I soldi del fondo straordinario regionale Covid sono pochissimi e hanno potuto soddisfare molte meno domande rispetto a quelle pervenute. E non credo neanche che 400 euro di bonus spot siano una soluzione che può aiutare in questo contesto. È necessario fare un ragionamento di lungo periodo, costruire un sostegno continuativo, promuovere forme di welfare più mirate e aumentare i servizi». E nella città del Santo: «Anche a Padova ci stiamo impegnando a individuare forme per integrare queste misure, ma anche per noi non è semplice, a maggior ragione senza poter contare su solidi bilanci. I prossimi mesi e i prossimi anni saranno difficili, le conseguenze della pandemia e dell'emergenza sanitaria non sono ancora note e lo scenario che si prospetta è preoccupante». --LUCA PREZIUSI