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21/05/2020

«Per gli appalti pubblici vengano tutelate le imprese del territorio»

QN - Il Resto del Carlino

LE ASSOCIAZIONI UNITE
Una richiesta precisa quella che le associazioni delle imprese del mondo artigiano e cooperativo, CnaFC, Confartigianato, Confcooperative Fc e Legacoop Romagna rivolgono ai politica ribadendo quanto già richiesto ma non ascoltato in occasione della videoconferenza del tavolo Provinciale voluto dalla Regione: «Considerato che il codice degli appalti prevede diverse procedure per l'assegnazione dei lavori, è opportuno che gli amministratori degli enti locali forniscano indicazioni politiche chiare che funzionari e dirigenti sono chiamati a interpretare per individuare gli strumenti più adatti a tutelare la qualità del servizio e le imprese che hanno sede nel territorio. Evitando che il massimo ribasso sia l'unico metodo per la scelta dell'esecutore. In questa fase di difficile uscita dalla pandemia è necessaria una particolare attenzione da parte delle Istituzioni al tessuto economico territoriale. Il rischio di lasciare sul terreno molte piccole e medie imprese, di tutti i settori produttivi richiede una particolare attenzione da parte dell'ente pubblico nell'applicazione delle procedure che la legge sugli appalti prevede, privilegiando, per le gare sopra soglia Europea, l'aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa dove oltre al prezzo vengono valutati requisiti tecnici di qualità dell'impresa e di presenza territoriale. Mentre per le gare sotto soglia, l'istituzione di elenchi di aziende di fiducia per i vari settori merceologici, che a rotazione vengono interpellate». Poi si chiede un confronto diretto: «Come associazioni di impresa siamo disponibili a confrontarci sull'argomento con l'obiettivo di tutelare le imprese del territorio nel pieno rispetto della legalità e di quanto previsto dalle leggi in materia. Non chiediamo corsie preferenziali o attenzioni particolari, restiamo in prima fila nella battaglia per il rispetto delle regole consapevoli però che oggi più di ieri è necessario che gli investimenti degli enti pubblici locali creino principalmente opportunità per le aziende del territorio».