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17/09/2021

Per gli alloggi popolari salta la residenza da almeno 5 anni

La Repubblica - Chiarastella Foschini

la campagna elettorale
Il Consiglio regionale, su proposta della Giunta, con un colpo di piccone ha modificato la legge regionale quadro in materia di Edilizia residenziale pubblica, eliminando il requisito dell'obbligo di residenza in Toscana da almeno cinque anni per partecipare ai bandi di assegnazione di un alloggio popolare. Allo stesso tempo è stato però rivisto il meccanismo di punteggio, che ora premierà in maniera più consistente chi abita da più tempo in Toscana. Sono circa 50mila gli alloggi Erp e 5.911 gli edifici censiti al 31 dicembre 2019 su tutto il territorio regionale nel nono rapporto sulla condizione abitativa in Toscana.
di Foschini ● a pagina 2 Il Consiglio Regionale, su proposta della Giunta, con un colpo di piccone ha modificato la legge regionale quadro in materia di Edilizia residenziale pubblica, eliminando il requisito dell'obbligo di residenza in Toscana da almeno cinque anni per partecipare ai bandi di assegnazione di un alloggio popolare.
Ad abbattere il muro che aveva frenato molte amministrazioni comunali dall'indire nuovi bandi e ad assegnare abitazioni, hanno concorso i lavori della Terza Commissione e il dibattito che si è aperto in Aula tra le forze politiche che hanno trovato un punto d'incontro per rimuovere l'ostacolo al lavoro dei Comuni. Sono circa 50mila gli alloggi Erp e 5.911 gli edifici censiti al 31 dicembre 2019 su tutto il territorio regionale nel nono rapporto sulla condizione abitativa in Toscana. Bandi e assegnazioni erano fermi in gran parte dei Comuni dopo che la Corte Costituzionale si era espressa negativamente con tre sentenze contro le leggi regionali di Lombardia, Abruzzo e Friuli Venezia Giulia, che pure avevano il requisito temporale della residenza ultra quinquennale, perché ritenuto 'illegittimo e incostituzionale'. Soddisfatta l'assessora regionale all'Edilizia residenziale pubblica, Serena Spinelli: «Il vincolo dei cinque anni era un requisito discriminatorio e non poteva essere un criterio per la partecipazione ai bandi. Il nostro lavoro sull'Erp ha inserito un meccanismo di premialità e non si ferma qui, stiamo lavorando per intervenire sul diritto di tutti ad avere un'abitazione». Con l'abolizione del vincolo di residenza temporale, viene meno uno di quei gradini da sempre voluti del centrodestra in chiave 'anti-migranti', mitigato però da emendamenti e proposte introdotti da Fratelli d'Italia e Lega. Il meccanismo di premialità storica voluto da FdI rimodula il preesistente sistema graduale di punteggio a seconda degli anni di residenza. «Sarà dato 1 punto a chi è residente da 3 anni, 2 punti per 5 anni, 3 punti per 10 anni, 3,5 punti per 15 anni e 4 punti a chi risiede da 20 anni. Inoltre viene attribuito mezzo punto per ogni anno di permanenza in graduatoria, fino a un massimo di sei punti» dichiarano i consiglieri Diego Petrucci e Francesco Torselli. «Come Lega - dice la consigliera Elisa Montemagni - abbiamo ritirato duemila emendamenti a fronte dell'approvazione di una nostra proposta che prevede per i cittadini extraeuropei richiedenti alloggio Erp, il dovere di presentare apposita documentazione patrimoniale del Paese in cui hanno la residenza fiscale, ai fini della verifica della situazione economica del nucleo familiare».
La modifica di legge ha incontrato il favore dei sindacati Cgil e Sunia Toscana: «Si è chiuso un capitolo che stava mettendo in difficoltà migliaia di famiglie toscane in attesa di poter partecipare ai bandi comunali. Speriamo anche nella celerità dell'assegnazione dei tanti alloggi popolari comunali vuoti, in attesa di ristrutturazione, ad oggi oltre 3.000».

Foto: kIn regione Sono circa 50mila gli alloggi Erp della Toscana