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20/07/2018

Per giovani e veterani il futuro ha il segno pi ù : «Limitare la burocrazia »

Il Secolo XIX

Zotti (Tecnoedile): « Passi avanti, ma gli enti pagano sempre in ritardo » Musso (Sirce): « Le grandi opere daranno respiro all'intero comparto »
LE REAZIONI Ci sono le speranze per il futuro. E poi i ricordi di un tempo passato. Le preoccupazioni e le ansie, la passione e un occhio fisso sul bilancio. I costruttori genovesi, visti i recenti segnali di ripresa, stanno cercando di uscire da un decennio nero che ha decimato sul territorio le imprese del settore. Sarah Zotti, giovane architetto alla guida della societ à Tecnoedile, è a capo dell'azienda di famiglia che opera prevalentemente negli appalti pubblici. « L'edilizia è tornata a crescere? Ci sono stati piccoli, importanti, passi in avanti. Sono ottimista per natura ma la burocrazia uccide le imprese e i pagamenti degli enti pubblici arrivano troppo spesso in ritardo » . La storia è quella di sempre, che si ripete, in provincia di Genova come in molte altre parti d'Italia. « Tra i principali problemi per noi imprenditori - spiega Zotti ci sono i pagamenti da parte Sarah Zotti delle pubbliche amministrazioni che rispetto ai contratti firmati arrivano molto spesso con forte ritardo. Questo - sottolinea - crea evidenti problemi per le aziende che pur portando a termine un lavoro non vengono pagate come previsto » . Tra i provvedimenti che le istituzioni dovrebbero immediatamente prendere per rilanciare il mercato delle costruzioni ci sono semplificazioni, incentivi alla digitalizzazione e misuEnnio Bettini re di trasparenza per il contrasto all'illegalit à con una profonda revisione del Codice degli appalti. Giulio Musso è l'ad di Sirce, azienda che si occupa prevalentemente di infrastrutture del sottosuolo. « Il futuro della mia azienda? Sono positivo - commenta anche perchè ci sono opere che presto potrebbero partire e garantirebbero nuovo lavoro al territorio: mi riferisco principalmente alla Granda ma non solo » . I primi appalti importanti che, in passato, Sirce è riuscita ad aggiudicarsi sono stati la prestazione di manodopera e mezzi alle officine di produzione gas di Gavette e la manutenzione di reti e condotte gas ed acqua sull'intero territorio cittadino. Da questi appalti sono poi arrivate le prime risorse per consolidare l'impresa e per dare spazio ad altre iniziative. Musso si è anche occupato dei lavori di recupero funzionale del torrente Bisagno garantendo la messa in sicurezza dei muri di argine. Per Ennio Bettini, classe 1944, oggi le imprese « puntano a sopravvivere, mentre fino a trent'anni fa si guadagnava, spesso bene » . « Cosa è cambiato? Tutto, o quasi » , dice l'imprenditore che guida la Bettini & Partners. « Rispetto al passato oggi ci sono tante persone che si avvicinano a questo settore e si improvvisano costruttori. Cercano di fare gli imprenditori, anche con molta volont à ma un lavoro come questo non si pu ò imparare dall'oggi al domani » . « Nei giorni scorsi - racconta Bettini - mi ha chiamato un amministratore di condominio per dirmi che il tetto di un edificio fatto a inizio anni '90 aveva qualche problema ma teneva ancora, tutto sommato non c'erano grossi intoppi. Capito? Non era da rifare. Questo perchè tempo fa abbiamo fatto un lavoro come si deve, come dovrebbero fare tutte quelle aziende che operano in questo comparto » . Oggi, tra le opere a fare maggiormente le spese dei cantieri bloccati, ci sono anche gli interventi per le scuole: il 30% dei casi segnalati in Italia sono infatti opere di manutenzione e messa in sicurezza di edifici scolastici. Nella lista delle opere pubbliche ferme, dopo le scuole, seguono quelle di gestione delle acque, gli interventi per la viabilit à che riguardano la messa in sicurezza, manutenzione e realizzazione di strade statali, provinciali e comunali (il 15% dei casi segnalati) e le opere idrogeologiche (11%). Su tutto il territorio nazionale ci sono 270 opere pubbliche bloccate, cantieri fermi a vario titolo ma dal valore complessivo di 21 miliardi di euro. Questi i dati dell'Ance raccolti da aprile grazie alle segnalazioni al sito Sbloccacantieri.it (verificate dall'Ance a cui il portale fa capo) - che calcola nel nostro Paese in 330 mila posti di lavoro e in 75 miliardi di euro le ricadute che lo sblocco di queste opere pubbliche avrebbe sull'economia nazionale. Fra i cantieri fermi segnalati sul sito Sbloccacantieri.it spicca, al primo posto per valore, quello della Gronda di Genova che vale ben cinque miliardi. « Anche nel nostro lavoro chiude Bettini - la continua formazione è di fondamentale importanza, soprattutto da un po' anni a questa parte. Tra gli aspetti recenti e sui quali l'attenzione continua a crescere c'è quello del risparmi energetico nel campo delle costruzioni. Si tratta di una scelta che guarda al futuro, poich é sostenibile, molto spesso conveniente e duratura nel tempo » . - c M. D. A. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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