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04/06/2019

Pensioni, maxi-scivolo nelle grandi aziende

Il Tempo - Tom. Car.

Lo prevede un emendamento dei relatori. Ma in Parlamento è stallo
Dl Crescita Possibili fino a 7 anni di anticipo Le altre proposte di modifica Incentivi per l'efficientamento energetico nelle zone sismiche
Uno scivolo di 7 anni p agato dalle grandi aziende per far uscire i lavoratori più anziani e consentire il progresso e lo sviluppo tecnologico. Lo prevede un emendamento al dl crescita presentato dai relatori del provvedimento Giulio Centemero (Lega) e Raphael Raduzzi (M5s) nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. La proposta di modifica prevede, in via sperimentale per il 2019 e il 2020, nell'ambito dei processi di reindustrializzazione e riorganizzazione delle imprese con un organico superiore a 1.000 unità, la possibilità per l'impresa di stipulare un contratto di espansione con il ministero del Lavoro. Questo contratto, che sostituisce quello di solidarietà espansiva, prevede la possibilità per i lavoratori che si trovino a non più di 84 mesi dal conseguimento della pensione di vecchiaia o anticipata di vedersi riconosciuta dal datore di lavoro, per tutto il periodo fino al raggiungimento del diritto di andare in pensione, un'indennità commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Questo sarà possibile a fronte della risoluzione del rapporto di lavoro, quindi del licenziamento. Per gli altri lavoratori potrà essere prevista una riduzione oraria a fronte di nuove assunzioni. «Qualora il primo diritto a pensione è quello previsto per la pensione anticipata - si legge nel testo - il datore di lavoro versa anche i contributi previdenziali utili al conseguimento de diritto con esclusione del periodo già coperto dalla contribuzione figurativa a seguito della risoluzione del rapporto di lavoro». Ma sono tanti gli emendamenti di «sostanza» al dl Crescita presentati dai relatori. Dalla tonnage tax a Campione d'Italia, passando per i mini bond e per la cessione dei crediti. Si parte con la tonnage tax, cioè la tassa forfetariaperle navi superiori a 100 tonnellate. La proposta di modifica specifica che il regime agevolato si applica anche «alla quota di valore della produzione derivante dall'esercizio a bordo di navi da crociera delle attività esercitate da terzi, in base a rapporti contrattuali con l'armatore». Con un altro emendamento si modifica l'articolo del decreto legge che prevede modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica nelle zone a rischio sismico, consentendo di cedere una volta in più i crediti. La norma attuale consente ai soggetti che sostengono le spese per ristrutturare la propria casa di cedere il proprio credito d'imposta, ottenendo uno sconto sul prezzo. Conlamodifica dei relatori anche il fornitore dell'intervento potrà cedere il credito ai propri fornitori di beni e servizi. Novità in arrivo anche per le imprese, con l'obiettivo di favorire l'emissione e lo sviluppo del mercato dei minibond. È previsto l'innalzamento dell'importo massimo grantibile a 5 milioni di euro, anche relativamente alle emissioni di minibond. Tra le proposte di modifica rientra anche l'ormai immancabile «Campione d'Italia», a cui andranno 5 milioni di euro l'anno (per sempre) «per esigenze di bilancio, con priorità perle spese di funzionamento dell'ente». Intanto, però, ieri c'è stata l'ennesima sospensione deilavori dovuta, stavolta, alla necessità di aspettare il vertice di governo serale successivo all'ultimatumo di Giuseppe Conte ai due vicepremier. Lo Sbloccacantieri sarebbe dovuto approdare oggi in Aula al Senato perla discussione generale, ma i nodi da sciogliere, primo fra tutti lo stop di due anni al Codice degli Appalti voluto dalla Lega e osteggiato dai 5 stelle, sono ancora in alto mare, in assenza di un accordo politico tra le due forze di maggioranza. E così, è ormai inevitabile un nuovo rinvio dell'avvio dell'esame da parte dell'Assemblea. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Difficoltà Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. I provvedimenti hanno subito ancora dei rinvii